Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 504 nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia a fronte di 33.166 tamponi processati. Ieri i nuovi positivi erano 416. Oggi l’incremento. L’incidenza scende a 1,5% ieri era al 2,6%.
L’isola è al quarto posto per contagi, al primo c’è il Veneto con 883 casi, al secondo posto la Lombardia con 849 casi casi, al terzo posto il Lazio con 773 casi. Gli attuali positivi sono 8.624 con un aumento di 199 casi. Sul fronte dei guariti ci sono 294 che hanno sconfitto la malattia mentre si registrano 11 vittime, portando il totale dei decessi a 7.060.
In ospedale ci sono adesso 394 ricoverati, 15 in più rispetto a ieri, in terapia intensiva sono 48, due in più rispetto a ieri. A livello provinciale a Palermo si sono registrati 110 nuovi casi, Catania 110, Messina 134, Siracusa 35, Ragusa 7, Trapani 43, Caltanissetta 17, Agrigento 35, Enna, 13.
Nell’ultima settimana peggiorata la situazione ospedaliera
“Nella settimana appena conclusa – sottolinea il responsabile dell’Ufficio statistica del Comune, Girolamo D’anneo – a fronte di una sostanziale stabilità del numero di nuovi positivi, è leggermente peggiorata la situazione ospedaliera: sono aumentati i ricoverati, i ricoverati in terapia intensiva e i nuovi ingressi in terapia intensiva”.
Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 2.573, una unità in meno rispetto alla settimana precedente (la settimana scorsa erano aumentati del 14,7%). E’ diminuito il rapporto fra tamponi positivi e tamponi effettuati, passato dal 2,9% all’1,8%, anche se è da rilevare che a partire da questa settimana per i tamponi è in uso a livello regionale un nuovo flusso informativo che tiene conto di ulteriori fonti (ad esempio le farmacie).
Il numero degli attuali positivi è pari a 7.777, 580 in più rispetto alla settimana precedente. Le persone in isolamento domiciliare sono 7.415, 539 in più rispetto alla settimana precedente. I ricoverati sono 362, di cui 42 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 41 unità (i ricoverati in terapia intensiva sono aumentati di 9 unità). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 28 nuovi ingressi in terapia intensiva (il 75% in più rispetto ai 16 della settimana precedente).
Il numero dei guariti (295980) è cresciuto di 1962 unità rispetto alla settimana precedente. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari al 95,2% (95,4% domenica scorsa). Il numero di persone decedute registrato nella settimana è pari a 31 (come la settimana precedente).
A causa di alcuni riconteggi, il numero provvisorio di persone decedute attribuibili alla settimana appena conclusa è però pari a 18. Complessivamente le persone decedute sono 7.048, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 2,3% (come la settimana scorsa). I ricoverati complessivamente rappresentano il 4,7% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva lo 0,5%).
In Italia i positivi superano quota 100mila
Sono 6.032 i nuovi casi di Covid su 645.689 tamponi, per un tasso di positività dello 0,95%, mentre i morti delle ultime 24 ore sono 68. Secondo i dati del ministero della Salute i ricoveri aumentano sia nelle terapie intensive (+6), sia nei reparti ordinari (74), mentre si contano 4.613 guariti. Crescono ancora gli attualmente positivi, che tornano sopra quota 100mila: 1.430 in più, cioè 100.205 in tutta Italia.
Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 4.818.705, i morti 132.491. I dimessi e i guariti sono invece 4.586.009, con un incremento di 4.613 rispetto a lunedì. Sono 645.689 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore nel nostro Paese. Ieri erano stati 249.115.
Il governo, visti i dati, conferma la validità del “sistema dei colori in tutta la Nazione” che consente di mantenere aperte le attività. Il principio prevede misure drastiche solo nelle aree in cui la situazione peggiora, imponendo “zone rosse” in caso di eventuali cluster. Al momento l’Italia resta interamente bianca, ma non è escluso che tra novembre e dicembre alcune Regioni passino al “giallo”. Tra queste figurano Friuli-Venezia Giulia, Marche, Calabria e Provincia di Bolzano.