Segnala a Zazoom - Blog Directory

La difesa di Pampa: “Nessun giro di prostituzione, le ragazze consenzienti per avere successo nel mondo della moda”

Pampa respinge le accuse: le ragazze chiedevano di fare sesso per raggiungere il successo

Si è tenuta questa mattina, presso il tribunale di Trapani, l’udienza relativa all’inchiesta di un presunto giro di prostituzione che sarebbe nato intorno alla società “Vanity Model Mangement” gestita dal monrealese Francesco Pampa. Il titolare dell’agenzia di moda, assieme all’ex socio Massimiliano Vicari, secondo l’accusa rivolta da 5 ragazze (e sostenuta dal procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e dal sostituto Sergio Mistritta) avrebbero cercato di spingere alcune modelle, di cui alcune minorenni, ad assecondare gli appetiti sessuali di alcuni clienti in cambio di denaro e di lavoro. E, secondo i PM, anche lo stesso Pampa e Vicari avrebbero avuto rapporti sessuali con le giovani ragazze.

I due imputati si trovano ancora in carcere, Pampa presso la casa circondariale di Trapani mentre Vicari è recluso al Pagliarelli di Palermo.

Questa mattina Pampa, assistito dall’avvocato Renzo Sanseverino, ha provato a ribaltare le accuse dinanzi al GUP Rosario Di Gioia. Non sarebbero stati loro a spingere le ragazze a concedersi, bensì sarebbero state le modelle, al fine di aprirsi la strada verso il successo nel mondo della moda, a chiedere di fare sesso.

L’inchiesta era cominciata in seguito alle denunce presentate nell’agosto del 2019 dalla madre di una delle ragazze, che aveva dichiarato come la figlia, già all’età di 15 anni, si fosse prostituita con i due imprenditori della moda. A gennaio erano scattati gli arresti per Pampa e Vicari, ma anche per Filippo Giardi, loro amico, che, secondo l’accusa, avrebbe pagato per una prestazione sessuale con una minorenne. Giardi, finito ai domiciliari, era stato successivamente rilasciato. 

“Non contestiamo i fatti – ha dichiarato l’avvocato Sanseverino -, bensì le modalità con cui sono avvenuti. Le ragazze erano assolutamente consenzienti”. È questa la linea difensiva che è stata portata avanti dai legali degli imputati che hanno chiesto di procedere secondo il rito abbreviato.

E Pampa, dinanzi al GUP, ha sostenuto fermamente la tesi secondo la quale le ragazze sarebbero state felicissime di avere rapporti sessuali con loro e con i clienti, in cambio di regali, quali viaggi o soldi, o per vedersi spianato il percorso verso il successo nel mondo della moda. Non ci sarebbe stata alcuna forma di sfruttamento della prostituzione, ha quindi dichiarato Pampa, che si è mostrato molto arrabbiato per come le ragazze lo avessero tradito, avanzando queste accuse e ribaltando la reale situazione, forse per paura di essere scoperte.

Anche Giardi è stato sentito questa mattina, e anche lui ha provato a ribaltare le accuse, ammettendo che i rapporti sessuali con la ragazza minorenne c’erano stati, ma solo perché se ne era innamorato. Mentre i soldi dati non erano altro che regali per l’amata.

Il 9 novembre si terrà la requisitoria dell’accusa.

 

Francesco Pampa, questa mattina l’interrogatorio di garanzia

Inchiesta prostituzione, Filippo Giardi rimane agli arresti domiciliari

 

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.