PALERMO – Ieri sera centinaia di persone si sono riversate a pochi metri dal teatro Politeama per protestare contro il Green pass.
In particolare a dire di no al pass verde – diventato obbligatorio per andare a lavoro ed entrare nelle Università – sono un gran numero di studenti Unipa.
A spalleggiarli, fuori dal coro, c’erano moltissimi adulti, lavoratori che hanno deciso di protestare assieme agli universitari.

“Studenti Unipa contro il Green Pass – per la costituzione”, queste parole campeggiano in uno striscione, tenuto da alcuni studenti, entrati dentro il tempietto che si trova nella piazza davanti al Politeama.
Le proteste sono durate diverse ore, fra i politici chiamati in causa dai ragazzi, e accusati di non aver fatto abbastanza spiccava sicuramente il nome dell’ex premier Giuseppe Conte, adesso leader del Movimento 5 Stelle.
Continuano quindi le proteste da parte di professori e studenti dopo la creazione del gruppo telearma “Unipa contro il Green pass”, che ad oggi conta migliaia di membri sparsi in ogni facoltà.
L’intento della protesta, come delle molte che in questi giorni si stanno susseguendo in tutta Italia è quello dell’abolizione del Green pass per poter rientrare nelle aule e nei posti di lavoro.

C’è da dire però che, dopo le proteste della studentessa di Filosofia a Bologna, questa è la prima e vera grande manifestazione studentesca contro il Green pass.
Intanto sui social sono spuntati diversi commenti, dove si inneggiava ad occupare Unipa se l’ateneo non fosse stato aperto a tutti.
A vegliare sulla protesta diverse volanti dei Carabinieri con una decina decina di agenti, accusati da alcuni no Green pass presenti di stare contribuendo alla creazione di un fantomatico e nuovo “regime”.