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Passaggio di territorio da Monreale a San Giuseppe Jato, l’avv. Meli scelto per il ricorso al TAR

Il legale scelto per competenza e conoscenza della problematica, proverà ad evitare il trasferimento delle contrade di Ginestra, Dammusi, Signora e Bommarito

MONREALE – Sarà l’avvocato Alessia Meli a rappresentare il comune di Monreale dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale nel ricorso contro il decreto dell’Assessore regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica che ha autorizzato nell’agosto scorso la consultazione referendaria costituzionalmente prevista per la ridefinizione territoriale San Giuseppe Jato-Monreale.

Oggetto del referendum è la cessione del 5% del territorio del comune di Monreale al comune di San Giuseppe Jato. Si tratta dell’area corrispondente alle contrade Ginestra, Dammusi, Signora e Bommarito. Poco meno di 200 concittadini monrealesi spingono da anni per abbandonare Monreale, dal quale lamentano di ricevere soltanto disservizi, tra inquinamento e degrado ambientale, difficoltà nell’abitare, disagi di tipo socio-assistenziale. Ed in questo hanno ricevuto il sostegno del comune di San Giuseppe Jato.

L’iter che potrebbe portare alla ridefinizione territoriale è stato avviato circa 4 anni fa.

Nel gennaio 2017 il presidente del Comitato Promotore per la rettifica dei confini territoriali di San Giuseppe Jato-Monreale trasmetteva ai Sindaci dei Comuni interessati gli elaborati progettuali per la ridefinizione territoriale San Giuseppe Jato-Monreale. E mentre nel maggio 2017 il consiglio comunale di San Giuseppe Jato approvava la proposta progettuale, nell’aprile 2018 il consiglio comunale di Monreale si esprimeva negativamente.

Lo scorso agosto era stato comunque notificato al comune di Monreale il decreto dell’Assessore Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica (n.264/S1) per autorizzare la consultazione referendaria costituzionalmente prevista.

L’amministrazione monrealese sta cercando però di porsi di traverso, provando a fare saltare la consultazione referendaria presentando ricorso al TAR contro il decreto assessoriale.

Tra le motivazioni che verranno portate in giudizio vi sarebbe, secondo l’ente, una violazione della legge regionale. Per procedere al referendum, spiegano dal comune, necessiterebbero le deliberazioni favorevoli adottate dai consigli comunali di entrambi i comuni interessati alla variazione territoriale. Non risulterebbe invece sufficiente a portare avanti il procedimento la sola deliberazione adottata dal consiglio comunale del comune di San Giuseppe Jato, poiché tale deliberazione non esaurisce i suoi effetti all’interno del proprio territorio.

Alla luce del fatto che l’amministrazione comunale si trova ad affrontare una vertenza giudiziale di grande complessità, che espone l’ente al rischio di poter perdere una consistente parte del proprio territorio comunale di particolare interesse economico patrimoniale, la giunta ha ritenuto necessario che ad assistere l’ente in giudizio sia un avvocato di consolidata capacità professionale, già conoscenza della problematica. Requisiti riconosciuti all’avvocato Alessia Meli, consulente del sindaco in materie giuridiche, professionista che già ha supportato l’amministrazione comunale nella ricerca delle strategie difensive e sulla quale l’amministrazione ripone piena fiducia.

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