Alla scoperta dei luoghi meno conosciuti di Palermo

Proviamo ad andare alla scoperta di una serie di suggerimenti che offrono la possibilità di visitare dei luoghi e degli scorci meravigliosi, ma soprattutto lontani dalle usuali rotte turistiche, del capoluogo siciliano, ovvero Palermo. In tal senso, torna decisamente utile il web, visto che online, oltre a divertirsi sui portali per giocare al casino, c’è l’opportunità di individuare dei veri e propri segreti della città siciliana.

La Cripta delle repentite

Stiamo parlando di un luogo non molto conosciuto di Palermo, ma senz’altro molto affascinante. Non è inserito tra le bellezze più famose del capoluogo, eppure può vantare un valore incredibile. La Cripta delle repentite è collocata in via Divisi, conosciuta anche come Via dei Biciclettai.

Questa meravigliosa opera venne scoperta nel corso di una serie di lavori che sono stati realizzati con l’intento di costruire dei nuovi poli in relazione all’Università di Palermo. La Cripta è nata nel XVI secolo e sulla sua struttura sono presenti tantissime meravigliose maioliche, con degli interessanti motivi a fiore, per non parlare dello stupendo affresco che ritrae una monaca e un prete.

La Cripta delle repentite presenta anche un aspetto un po’ più misterioso e macabro. Stiamo facendo riferimento che al suo interno era in uso la tradizione di procedere con l’essiccazione dei cadaveri di quelle persone che venivano ribattezzate repentite, ovvero delle donne che aveva lasciato il lavoro di prostitute per diventare delle monache.

La Chiesa di San Giovanni dei lebbrosi

Una delle bellezze che in pochi conoscono a Palermo è sicuramente la meravigliosa Chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi. Si tratta di un capolavoro a tutti gli effetti che, però, non viene inserito molto di frequente all’interno dei principali e più diffusi itinerari turistici. Si tratta di un’opera che non ha eguali in tutta la parte meridionale della penisola italiana e rappresenta una delle più evidenti testimonianze della cultura arabo-normanna.

Molto probabilmente, il fatto che non sia molto famosa deriva anche dalla posizione che la caratterizza. Infatti, la Chiesa di San Giovanni dei lebbrosi è collocata nell’area industriale del capoluogo siciliano ed è chiaro che non si tratta di una rotta molto frequentata dalla maggior parte dei turisti. La chiesa ha subito un intervento di restauro da qualche anno ed è stata nuovamente aperta al pubblico: molto interessante mettere in evidenza come tale edificio religioso risalga all’epoca araba, intorno al 1050, nel momento in cui veniva ancora usata con la funzione di vero e proprio castello. Solamente nell’epoca normanna si cominciò ad usarla come chiesa, ma spesso diventò anche un rifugio per tutte quelle persone che erano state colpite dalla lebbra e da qui riprende il nome.

La Palazzina cinese

Ecco un altro di quei luoghi che non si sentono nominare molto di frequente tra le principali attrazioni di Palermo. La Palazzina cinese rientra a pieno diritto tra le bellezze più misteriose e nascoste del capoluogo siciliano, anche per via del fatto che presenta una storia fortemente controversa.

Stiamo facendo riferimento a un edificio del tutto particolare, dal momento che segue uno stile tipicamente cinese e anche di recente è stato portato a termine un intervento di ristrutturazione che va a esaltare proprio tali peculiarità. Questa Palazzina venne costruita nel corso del periodo borbonico su impulso di Ferdinando IV. Quest’ultimo, per chi non lo sapesse, era un grande appassionato e cultore dell’arte asiatica e, di conseguenza, quest’opera presenta un valore culturale davvero molto importante.

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