MONREALE – Sono le ore 21.10 circa del 6 ottobre 2021. Sembra sia tutto tranquillo. I bambini sono già a letto a dormire, le famiglie sperano finalmente di rilassarsi dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, quando, improvvisamente, paura, urla, pianti interrompono il silenzio.
Succede ancora a Monreale.
Alcuni incivili incoscienti adorano seminare il panico fra le vie della città. Spari di giochi d’artificio non autorizzati e urla disperate di bambini sembrano una triste cornice serale della cittadina normanna. Tanto bella di giorno, quanto tenebrosa la notte!
Un fatto di cronaca, questo, che potremmo scrivere fra le nostre pagine quasi ogni giorno a causa della costanza del suo ripetersi! Ma a scanso che ciò si trasformi in una lettura abituale, ci limitiamo a dar voce alle denunce dei lettori costantemente nel tempo, senza generare spirito di rassegnazione.
“Sembrava uno scenario da film!”, (…) , “come di routine, i miei bambini vengono svegliati e soprattutto spaventati dallo sparo di giochi d’artificio. Siamo stanchi e disperati. Questa situazione è intollerabile e sta diventando insostenibile. Ma le Forze dell’Ordine dove sono?”- ci scrive spazientito un nostro lettore.
Non è un evento raro ed eccezionale, infatti, quello dei “botti illegali” a Monreale. (Leggi l’articolo)
Non sono risparmiate le frazioni della cittadina normanna, i cui abitanti, rispondendo (il mese scorso) ad alcuni quesiti da noi posti sulla nostra pagina Facebook, lamentavano questi stessi episodi prevalentemente nelle ore serali e notturne.
“Tutti sentono i botti ma nessuno riconosce gli artefici”. Nessuno sporge denuncia!
Sicuramente, favoriti dalla poca luce serale e dall’assenza di passanti, gli incoscienti ben si mimetizzano fra le strade della città ignorando la possibilità di essere ripresi da telecamere di video-sorveglianza ad infrarossi!
Intanto, una nota stonata che ci preme evidenziare è l’astensione dei cittadini dal denunciare codesti episodi direttamente innanzi ai carabinieri.
Le varie denunce, infatti, seppur contro ignoti, potrebbero dar forma ad un unico fascicolo d’indagine, ed ogni testimonianza diverrebbe funzionale ad aggiungere nuovi ed ulteriori elementi favorendo un’eventuale risoluzione del caso (qualora fosse aperto).
L’astensione dal denunciare può essere tradotta con la paura o, con l’inerzia del cittadino? O ancora. Aleggia, forse, sfiducia nella giustizia o nel pronto intervento delle istituzioni competenti?
Intanto ricordiamo, per completezza di esposizione, che:
L’art. 703 c.p. dispone che: “Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco [704], accende fuochi d’artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a euro 103.
Se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese”.
Ulteriori dispositivi di legge (più gravi) sono previsti al realizzarsi di fattispecie recanti danno a cose e/o persone.
Monreale, fuochi d’artificio in piena notte, ansia e panico tra le persone