Caputo: “Festival del Cinema un insuccesso, l’assessore alla cultura si dimetta”

Pupella: “Risultati adeguati alle restrizioni imposte, anche l’Estate monrealese ha registrato la massima partecipazione consentita"

MONREALE – “Non condivido assolutamente le posizioni ideologiche del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, ma sono totalmente in sintonia quando afferma che la cultura non é soltanto bellezza, arte e monumenti, ma un irripetibile volano per il turismo con ritorni in termini economici ed occupazionali. Il nostro Sindaco evidentemente ha condiviso il pensiero del Ministro quando ha affermato che il Festival del Cinema rappresentava una “Ripartenza culturale della Città di Monreale nel palcoscenico culturale internazionale e un momento di ripresa economica per i nostri operatori”. Peccato che più che una dichiarazione di intenti si sia trasformata in un epitaffio e più che in un palcoscenico siamo finiti nello scantinato di un infimo teatro”.

Non ha usato giri di parole l’ex sindaco di Monreale e rappresentante di Forza Italia, Salvino Caputo, per stigmatizzare quello che ha definito essere stato un “fallimento delle prime due serate della tanto agognata rassegna”.

“Infatti – ha aggiunto Salvino Caputo – non soltanto si é registrata la totale assenza di pubblico in Piazza Guglielmo II, ma anche la presentazione del giorno precedente all’interno del nuovo Hotel di Aquino ha registrato l’assenza di pubblico, ad eccezione di sei/sette persone presenti. È evidente che nella gestione dei flussi culturali, qualcosa nell’amministrazione deve essersi inceppata”.

Per l’ex sindaco anche l’estate monrealese sarebbe risultata un vero e proprio fallimento: Mentre a Monreale si cancellavano spettacoli di piazza per motivazioni legate alla pandemia, stranamente in comuni delle province di Trapani e Palermo venivano regolarmente tenuti spettacoli di piazza con grande successo. Anche la rassegna de “Le Vie dei Tesori”, certamente una iniziativa di pregio, ha registrato una ridottissima presenza di pubblico, a differenza di centri come Bagheria e Termini Imerese, che a detta del Giornale di Sicilia hanno registrato presenze superiori al migliaio”.

Secondo Caputo la responsabilità è riconducibile alla mancanza di programmazione, di  comunicazione, di promozione degli eventi, mentre sarebbe venuto meno il coinvolgimento delle realtà culturali legate al turismo e alla cultura cinematografica. 

Nella nota stampa l’ex sindaco ha ricordato che la Rassegna Internazionale di Musica Sacra venne presentata in 4 capitali europee (Londra, Parigi, Madrid e Berlino), “e i risultati furono straordinari. Grazie al lavoro sinergico di uffici comunali, responsabili politici e ad una seria e competente programmazione”.

“Non ci possiamo permettere – ha sottolineato Salvino Caputo – in un momento di post pandemia e di voglia di cultura e ritorni economici, fallimenti come quelli dei due giorni scorsi. Evidentemente questa variopinta amministrazione non possiede quel bagaglio organizzativo, di esperienza e di coordinamento tali da assicurare il successo di eventi culturali, anche se di non rilevante eccezionalità come quello della rassegna cinematografica. Credo che in amministrazioni che operino con rigore questi fallimenti impongono le dimissioni del responsabile politico con delega alla cultura”.

Immediata la replica dell’amministrazione comunale, a firma dell’assessore Geppino Pupella: “Il nostro concittadino Salvino Caputo sembra poco a conoscenza dei fatti e alle prese con problemi di comunicazione ed informazione riguardo agli eventi culturali della città”.

“Intanto – ha continuato Pupella – nella mia veste istituzionale di assessore allo Spettacolo, vorrei rassicurarlo sul successo del concerto di Mario Venuti in cui sono stati raggiunti i 200 posti autorizzati all’aperto dalla questura. Forse troppo impegnato con le polemiche, Caputo non ha compreso bene le difficoltà legate al Covid e alla necessità di districarsi, nell’organizzazione dei grandi eventi, fra il giusto successo di pubblico e il rischio assembramenti. Purtroppo, i tempi in cui si plaudiva alle folle nelle manifestazioni sono terminati e l’amministratore responsabile deve stare attento a che gli eventi rispettino tutte le regole previste dalle normative anticovid, così che la giusta esigenza di ripartire si coniughi al contrasto alla pandemia, che non è ancora stata sconfitta”.

“La comunicazione rispetto agli eventi del Festival del Cinema è stata curata dal Comune in sinergia con la società “A&D comunication” che ha organizzato la manifestazione. L’evento è stato riportato sulle principali testate regionali e nazionali e preceduto da una conferenza stampa. Ogni giorno è stata inviata comunicazione del programma”.

Pupella ha difeso anche il risultato incassato dall’”Estate monrealese”:  “Generalizzare non è mai utile, né costruttivo: la maggior parte delle manifestazioni dell’estate monrealese ha avuto il massimo della partecipazione consentita dalle norme, dal numero degli spettatori e dai luoghi autorizzati. Fare riferimento ad “età dell’oro”, in realtà mai esistite, non solo è sterile, ma anche scorretto in considerazione delle difficoltà che oggi si trova ad affrontare chi prova a fare ripartire la cultura nel pieno di una pandemia”

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