Monreale, il consiglio comunale ha deciso, l’acqua passa all’AMAP

All’AMAP passeranno le sorgenti, i mezzi, mentre il personale comunale del servizio idrico avrà la facoltà di transitare

MONREALE – Si è tenuto questo pomeriggio il consiglio comunale convocato, tra l’altro, per votare il passaggio del servizio idrico integrato del comune di Monreale ad AMAP SPA, la società che gestirà fino al 31 dicembre 2045 il servizio idrico per conto dell’ATI, che raggruppa 35 Comuni della Area Metropolitana di Palermo.

Si tratta di un passaggio obbligato, dovuto per legge, anche se le amministrazioni in alcuni comuni dell’isola hanno sollevato gli scudi. Questo per non intestarsi una decisione decisamente impopolare, e di prendere più tempo possibile. Laddove c’è stato il voto negativo del consiglio comunale la regione è infatti chiamata a nominare un commissario ad acta che si sostituisce al consesso politico per l’approvazione dell’atto.

Monreale oggi ha deciso per il trasferimento del servizio idrico all’AMAP, nel corso di un consiglio comunale che ha visto aprirsi un dibattito animato dalle forze di opposizione che sottolineavano soprattutto come da questo passaggio ci sarebbe stato un inevitabile aumento delle tariffe idriche per i cittadini.

La delibera è stata illustrata dall’assessore Geppino Pupella, che ha spiegato come per Monreale non c’è la possibilità di accedere alla clausola di salvaguardia che consentirebbe la gestione in house del servizio. Se è vero che il territorio è dotato di sorgenti di qualità, mancano altri due dei tre requisiti: la rete idrica efficiente e il sistema di depurazione efficiente.

“Tra l’altro – ha spiegato Pupella – anche il Ministero delle Finanze ci ha prescritto il passaggio all’ATI, proprio perché inevitabile”.

All’AMAP passeranno le sorgenti, i mezzi, mentre il personale comunale del servizio idrico avrà la facoltà di transitare.

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