Ciak si gira, lunghe file per il casting a Monreale

Julio Lope e il suo staff approdano al Circolo di Cultura Italia alla ricerca di aspiranti attori e/o gente comune per la realizzazione del film “Antonio Rey”

Monreale – A meno di un mese dal “Monreale Premio Ambiente”, organizzato dal Festival del Cinema Italiano, che vedrà nella cittadina normanna la presenza di importanti registi, sceneggiatori, attori e non solo (per saperne di più clicca quì), un altro evento cinematografico interesserà la città.

Julio Lope e il suo staff approdano al Circolo di Cultura Italia alla ricerca di aspiranti attori e/o gente comune per la realizzazione del film “Antonio Rey”.

Avrete già letto diversi nostri articoli di presentazione all’evento ma, adesso cerchiamo di capire insieme, più nel dettaglio, come si sono svolte le giornate del 28 e 29 Agosto 2021, giornate dedicate ai provini.

Per saperne di più abbiamo deciso di intervistare, a microfoni spenti, proprio lui, il regista, Julio Lope. Abbiamo suddiviso l’intervista, per comodità di lettura, in tre punti di interesse.

(Scorri verso il basso per leggere l’intervista e avere maggiori informazioni sui provini).

Intanto, una breve sintesi sulla trama del film.

TRAMA

Antonio Rey, tratto da una storia vera ma romanzata, è un film appartenente alla categoria dei Thriller,  che narra la storia di un ragazzo nato in una favela del Sud-America. Il protagonista dopo aver avuto, nella giovinezza, diversi contatti sociali negativi di stampo mafioso, decide di riscattarsi.

In che modo? (…) Lo scopriremo quando sarà possibile prender visione del film, che si prospetta d’esser davvero molto interessante.

Punto 1

Intervista al regista Julio Lope e a Biagio Cigno Presidente dell’ass. “Liberi di Lavorare”.  (Per l’intervista riguardante i provini, scorrere ancora in basso fino al punto 3)

D. Quando nasce il progetto per la realizzazione del film “Antonio Rey” e come nasce la collaborazione con l’associazione “Liberi di Lavorare” presieduta da Biagio Cigno?

Julio Lope: “Questo è un progetto che nasce prima del Covid; realmente il progetto era per un altro posto, poi è arrivato il covid e si è bloccato tutto e i permessi che avevamo ottenuto sono stati cancellati. Allora avevamo pensato di girare il film a Palermo, poi, grazie alla mia sceneggiatrice” – (Maria Montalto) – “ho conosciuto Monreale, questa bella città, e mi è piaciuto il posto.

Poi, grazie ad una persona che conoscevo, Piero Faraci, ho chiesto di poter parlare col sindaco e sono venuto, mi sono presentato e ho parlato anche con l’assessore Giannetto e mi hanno accolto bene e dato la loro disponibilità. Poi lo stesso Piero mi ha presentato al signor Biagio, presidente dell’associazione “Liberi di Lavorare” che mi sta aiutando, in via collaborativa, per la parte logistica ed organizzativa.

D. Biagio Cigno, in qualità di presidente dell’associazione “Liberi di Lavorare”, che è un’associazione antimafia, antiracket e antiusura, sta collaborando per la produzione del film “Antonio Rey”. Può spiegarci in cosa si sostanzia la sua collaborazione?

Biagio Cigno: “Certo. La mia collaborazione consiste nell’occuparmi, come diceva prima Julio Lope, della parte logistica ed organizzativa, cioè nel richiedere e procurare tutte le autorizzazioni necessarie per girare il film in loco.

Faccio un esempio, verrà girata una scena alla Posta: è chiaro che, per ogni scena che coinvolga altri soggetti o esercizi commerciali, sia necessaria una preventiva interlocuzione coi soggetti da coinvolgere e il relativo consenso rilasciato attraverso autorizzazione. (…)”. E tanto altro.

D. Non possiamo neanche immaginare quanta organizzazione possa esserci dietro la realizzazione di un film. Anche il suo, Biagio, è un ruolo molto impegnativo.

Biagio Cigno: “E’ un’esperienza nuova! La realizzazione di questo film nel nostro territorio potrebbe rivelarsi un modo per mettere in luce la nostra città, Monreale!

Ed effettivamente, lo svolgimento del casting presso il circolo di Cultura Italia, ha dato un po’ di sollievo all’economia del paese avendo attirato nel centro storico della città, gente da diverse zone della Sicilia.

Punto 2 (info sul film e le riprese)

D. Torniamo a noi Julio. Da dove trae ispirazione questo thriller? E’ ispirato ad una storia vera?

Julio Lope: “E’ una storia vera, romanzata! Una storia antica. Ho messo anche un po’ di storia mia perché io vengo dal Sud-America e ho visto come si vive.

D. Allora ti rivedi nel protagonista? C’è un po’ di te in lui?

Julio Lope: “Diciamo sì, ma solo in parte!”

D. Le riprese dove avverranno? Solo a Monreale o anche in altri luoghi?

Julio Lope: “No, abbiamo anche Palermo e San Nicola”.

D. Saranno coinvolte chiese o esercizi commerciali per la realizzazione di alcune scene?

Julio Lope: “Abbiamo coinvolto, ma ancora aspettiamo risposta, pure la Caserma dei Carabinieri di Monreale, poi la Posta, il Banco di Sicilia, alcuni negozi sportivi, e ristoranti.

Punto 3 (Parliamo adesso dei provini)

D. Ieri e ancora oggi 29 agosto si stanno svolgendo i provini presso il Circolo di Cultura Italia, a Monreale. E’ arrivata tanta gente non solo da Palermo ma anche da Catania, Caltanissetta etc, quasi quattrocento persone, dato aggiornato al momento in cui si scrive. Puoi spiegarci più nel dettaglio come si stanno svolgendo i provini, come avviene la selezione e quali figure state cercando?

Risponde Maria Montalto (sceneggiatrice): Non stiamo cercando delle figure in particolare. I candidati si presentano, facoltativamente, o come attori o come comparsa. A chi si presenta come attore è richiesto di esibirsi con un qualcosa di proprio: recitare un monologo o una poesia e il rilascio del proprio curriculum. Per la comparsa vengono scattate delle foto e saranno valutati i volti.

D. Quante persone state cercando? Vi siete posti un limite?

Julio Lope: “Non ci siamo prefissati un numero. Noi abbiamo un’idea. Abbiamo trovato volti molto molto interessanti! Non possiamo dire nulla adesso, dobbiamo analizzare.

Ci servono tante comparse. I personaggi principali, i protagonisti saranno circa 7, tra cui Giuseppe Cascella che ha lavorato in “Onore e Rispetto”, Walter Lippa che ha lavorato in “Gomorra”, poi un’altra attrice che ha lavorato in “Un posto al sole”. Poi cerchiamo un bel po’ di attori secondari.

D. Sull’età dei candidati. Che fascia d’età comprende il numero di persone che si sono presentate fino ad ora?

Julio Lope: “Dai quattro anni agli ottanta circa”.

D. Una volta selezionati i candidati, ci sono altri step da seguire? Quando e dove inizieranno le riprese e quanto e dureranno?

Julio Lope: “Dipende dalla situazione generale e dall’andamento della pandemia e se ci saranno nuove chiusure. Questa è la premessa. Se, invece, tutto va bene, verso la metà di settembre le persone selezionate verranno chiamate e gli verrà consegnata la sceneggiatura.

Le riprese, probabilmente, non partiranno da Monreale ma aspettiamo conferme per un altro luogo. Cerchiamo location che meglio si prestano per le loro caratteristiche a richiamare il luogo di ambientazione del film, cioè il Sud-America.

Le riprese inizieranno ad ottobre, covid permettendo, e dureranno alcuni mesi probabilmente.

D. Un’ultima domanda. Una volta prodotto il film, dove e in che modalità sarà trasmesso?Sarà possibile prenderne visione in una piattaforma online  es. Netflix o simili? Sarà data la possibilità anche a noi monrealesi di poterlo vedere?

Julio Lope: “Il nostro progetto va innanzitutto in Sud America e poi da lì in America. Dipende molto dal fatto se il film va bene o male, questo ancora non si sa. Se tutto va bene, in base ai risultati che riusciamo ad ottenere, il film andrà poi anche in Italia.

Ancora tutto da programmare.

D. Comunque, ci date la certezza che anche noi monrealesi potremo vedere questo film?

Julio Lope: “Sì, assolutamente sì!”

Per concludere l’intervista, il regista unitamente alla sceneggiatrice Maria Montalto espongono i propri ringraziamenti nei confronti del sindaco Alberto Arcidiacono, dell’assessore Rosanna Giannetto, del presidente  dell’ass. “Liberi di Lavorare, Biagio Cigno, e nei confronti di Piero Faraci, volontario di Basta Crederci e della Protezione Civile gruppo Evergreen.

Un elogio importante va ai volontari della protezione civile, gruppo Evergreen, che si sono prodigati, malgrado la mole di gente da gestire, al buon andamento del casting, mantenendo non solo l’ordine fra i candidati ma anche per l’accoglienza nei confronti degli stessi.

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