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Passaggio all’AMAP? Un servizio migliore ad un costo leggermente superiore

Il 40% dei monrealesi non paga le bollette dell’acqua

MONREALE – “Il passaggio del servizio idrico all’AMAP è previsto da legge, non è una scelta dell’amministrazione comunale, né tantomeno deliberarlo è di competenza della giunta. È il consiglio comunale l’organo deputato a deliberare questo transito. Se non dovesse approvarlo, la regione nominerà un commissario ad acta che se ne assumerà il compito”.

È l’assessore Geppino Pupella a rispondere ai nostri microfoni per entrare nel merito di una questione già trattata mercoledì in consiglio comunale. In quell’occasione alcuni consiglieri avevano chiesto un rinvio del punto all’ordine del giorno al fine di avviare un tavolo di concertazione tra maggioranza ed opposizione e sviscerare meglio l’argomento.

La legge prevede il passaggio al nuovo gestore dei mezzi e delle risorse comunali. Cosa accadrà invece al personale? 

“Dipenderà dalla disponibilità che verrà data dai dipendenti – spiega Pupella -, che comunque l’amministrazione dovrà valutare. Se e solo se ci saranno richieste di transito all’AMAP decideremo quante avallarne, in base alla eventuale necessità di destinare il personale presso altri uffici”.

Verrà mantenuto a Monreale uno sportello per il servizio al cittadino? “Noi lo chiederemo, ma sarà di competenza e quindi una scelta dell’AMAP, e ad ogni modo svolto con il suo personale”.

L’AMAP dovrà assicurare una serie di interventi infrastrutturali che il comune, dato lo stato di dissesto e con le casse vuote, non è in grado di svolgere. A partire dalla manutenzione straordinaria delle condotte idriche e fognarie fino alla creazione di nuovi impianti di distribuzione. Un elemento importante, che gioca a favore del comune di Monreale nell’ipotesi di cessione del servizio. Ma che non è il solo. 

“Al momento circa il 40% dell’utenza monrealese non paga le bollette”, ammette l’assessore, che spiega come si stia cercando, attraverso una serie di solleciti, di fare un’operazione di recupero di questi crediti. Ma i mancati introiti comportano che il comune accantoni periodicamente delle somme (si tratta del fondo crediti di dubbia esigibilità, FCDE, previsto per legge), che non possono essere destinare ad altri scopi. Un costo, in pratica, dal quale, con la cessione del servizio idrico, il comune verrà sgravato.

Uno dei timori che però fa storcere il naso ai cittadini è quello relativo al paventato aumento del costo dell’acqua, che verrebbe adeguata a quella applicata dall’AMAP.

Le tariffe del servizio idrico sono stabilite dall’ARERA. Quelle applicate dal comune di Monreale non sono state del tutto adeguate. Anche se non nell’immediato, è previsto che un aumento, seppur non significativo, andrà ad incidere sulle tasche dei cittadini.

A conti fatti il servizio svolto dall’AMAP, a regime, si prevede migliore. In seguito agli interventi della società palermitana dovrebbe essere garantita una maggiore fornitura dell’acqua nell’arco della giornata e soprattutto laddove il territorio ad oggi ne è meno servito, ma ad un costo leggermente superiore rispetto a quello attuale.

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