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Rifiuti Palermo, si dimette direttore generale di Rap ed è crisi

Da tempo divergenze e dissapori con l'amministratore unico. Ferrandelli: "Le dimissioni aumentano puzza di bruciato"

PALERMO – Lascia l’incarico da presidente della Rap, Roberto Li Causi. Questa decisione sarebbe stata presa a causa di alcuni dissapori e contrasti con l’amministratore unico Girolamo Caruso, che nei mesi scorsi ha preso il posto di Maurizio Miliziano, quest’ultimo subentrato a sua volta a Giuseppe Norata. Lo scontro tra Li Causi e Caruso è maturato nel pieno dell’emergenza rifiuti a Palermo, con le strade della città sommerse da cumuli di spazzatura.

A influire sulla decisione anche le divergenze sull’organizzazione del lavoro con i sindacati e la mancata approvazione dell’aumento delle tariffe Tari da parte del Consiglio comunale, rinviata al prossimo anno. “Il confronto dialettico tra vertici societari sta nelle cose di aziende complesse dove l’emergenza è pane quotidiano – scrive l’amministratore unico Girolamo Caruso in una nota – Il ruolo di direttore generale in una azienda come la Rap è fin troppo pesante e stressante, per cui è assolutamente comprensibile e giustificabile che un manager giovane, come Roberto Li Causi, opti per scelte diverse a parità di contributo professionale”.

Le reazioni 

Le dimissioni del direttore generale di Rap si verificano in piena emergenza rifiuti. In queste ore ancora molte strade della città si presentano con cumuli di rifiuti e cassonetti stracolmi di rifiuti. Fabrizio Ferrandelli di Più Europa afferma che “queste dimissioni aumentano la puzza di bruciato”. Qualche giorno fa da parte dello stesso consigliere comunale era stata posta un’interrogazione al sindaco. “La cosa da chiedersi è – sottolinea Ferrandelli – come mai non si muove nulla su Bellolampo? la vicenda della realizzazione della settima vasca che doveva essere consegnata 25 mesi fa è ben nota e tutto è ancora fermo. Si sta avvicinando – continua – tra l’altro la scadenza dell’ordinanza 2rif, che consente di ridurre di 1/3 i tempi per il rilascio delle autorizzazioni. Vorremmo conoscere anche le motivazioni per cui ancora non si stipula il contratto tra RAP S.p.A. ed Asja Ambiente Sp.A. Cosa sta accadendo? – conclude così il consigliere comunale, cercando spiegazioni

La discarica di Bellolampo

Proprio questa mattina invece, il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Igor Gelarda, ha affermato che “la Rap darà duecentomila euro ad aziende private per eliminare l’emergenza rifiuti nelle strade palermitane. Una emergenza rifiuti sotto gli occhi di tutti che ha fatto diventare Palermo una discarica diffusa, con l’aggravante di decine di incendi causati da cittadini criminali. I sindacati – continua – preoccupati per gli enormi debiti del Comune di Palermo verso la Rap, hanno ritirato la loro firma da un documento che permette ai dipendenti della Rap, al di fuori del contratto di lavoro, di superare le 150 ore annue di straordinario. Motivo per cui a settembre – sottolinea – se il Comune non pagherà parte degli 80 milioni di euro di debiti con la partecipata, il problema si riproporrà esattamente come in questi giorni. Colpevole il Comune che da un lato non paga i debiti, ma colpevoli anche i vertici della Rap che piuttosto che investire in nuovi mezzi, preferisce spendere i soldi della collettività dandoli ai privati per soluzioni tampone e non definitive” – conclude.

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