“È bruciata Portella della Ginestra, va in fumo il luogo della memoria, e la responsabilità va anche ricondotta al governo regionale”.

Parole di fuoco quelle del segretario regionale FLAI CGIL Tonino Russo contro l’amministrazione regionale, rea di avere adottato una politica miope: “La Sicilia va in fumo, e i lavoratori vengono licenziati. Circa 10.000 operai della manutenzione, che dovrebbero realizzare opere di contrasto al rischio incendi, come i viali parafuoco, perderanno il lavoro perché sono finiti i fondi. La regione non ha avviato in tempo una politica di prevenzione. Al lavoro rimangono solo le squadre antincendio con pochi mezzi”.
Ieri sera le fiamme hanno devastato i territori di mezza provincia. Piana degli Albanesi, Valledolmo, Caccamo, Borgetto, Monreale, Bagheria, Partinico, Palazzo Adriano, Prizzi. Le forti temperature e i venti hanno alimentato le fiamme che si sono allargate velocemente.
In seguito al grosso incendio che ha divorato Portella della Ginestra e monte Pizzuta la cenere e l’aria irrespirabile hanno invaso il territorio di Piana degli Albanesi. Il sindaco, Rosario Petta, ha invitato i cittadini a non uscire di casa se non per motivi urgenti. “Sono stati appiccati 5 punti fuoco contemporaneamente, ha dichiarato il primo cittadino.
Ancora questa mattina 2 Canadair e due elicotteri antincendio sono partiti dall’aeroporto di Trapani Birgi per domare le fiamme intorno al comune di San Giuseppe Jato.




