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Palermo, 38 anni fa l’attentato al giudice Chinnici: oggi la commemorazione

Tra i presenti il sindaco di Palermo, la figlia del magistrato e molte altre figure istituzionali

PALERMO – Si è svolta questa mattina la cerimonia di commemorazione in ricordo del magistrato Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia il 29 luglio del 1983. L’esplosione dell’autobomba, oltre al giudice, uccise anche due carabinieri, Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi.

Tra i presenti alla commemorazione vi era la figlia del magistrato, Caterina Chinnici, europarlamentare, il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, Francesco Messina direttore del Dac (Direzione Centrale Anticrimine), la neo procuratrice europea, la rumena Laura Codruţa Koevesi, il procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che afferma: “La strage di via Pipitone Federico, con un’autobomba che segue all’eccidio di Ciaculli del 1963 e precede le terribili stragi del 1992, ha contribuito a manifestare la violenza del sistema di potere politico-affaristico-mafioso. Rocco Chinnici resta nella storia della magistratura italiana ma anche della cultura del diritto. La sua intuizione del lavoro in pool dei magistrati antimafia, nonostante i tanti ostacoli, e la sua frequente presenza nelle scuole costituiscono pietre miliari del cammino di resistenza anche culturale e di liberazione del nostro paese nei riguardi della mafia.

Fare memoria di quella terribile strage è atto di solidarietà nei confronti dei familiari di tutte le vittime e quindi anche Mario Trapassi, Salvatore Bartolotta e Stefano Li Sacchi, ma interpella anche la coscienza di tutti noi a tenere alta la guardia e a considerare sempre in agguato il pericolo che la mafia assurga a sistema dominante, infiltrandosi nel gangli vitali dello Stato, e compromettendo libertà, democrazia e valori costituzionali del nostro paese”.

Oltre il sindaco vi erano anche il questore di Palermo Leopoldo Laricchia, il comandante della Legione Carabinieri Sicilia, il generale Rosario Castello, il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo Arturo Guarino, il comandante regionale della Guardia di Finanza Riccardo Rapanotti e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Antonio Nicola Quintavalle Cecere.

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