Anche per quest’anno il Club Alpino Siciliano e il Dipartimento Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana (Ass. all’Agricoltura ed alla Pesca Mediterranea), ciascuno per le proprie competenze, hanno ripulito la cima di Monte Caputo (su cui sorge il “Castellaccio”, castello normanno del XII secolo), il Castellaccio e reso nuovamente agibili i sentieri che afferiscono al sito.
Il monumento, dopo le varie chiusure anti-pandemiche, è stato riaperto e, soprattutto nei mesi di maggio e giugno, è stato meta di numerosi visitatori che hanno potuto apprezzarne la magia del luogo ed il suo buon stato di conservazione.
E anche quest’anno al Comune di Monreale è stato chiesto di fare la propria parte, richiedendo una ripulitura significativa e duratura della Portella San Martino, da sempre area di sosta delle auto per chi voglia visitare il Castellaccio o inerpicarsi in direzione del Monumento a Rosolino Pilo e alle Neviere, e ormai da troppo tempo discarica abusiva incontrollata. Ci si augura in tal senso un’intervento solerte da parte dell’amministrazione comunale di Monreale in modo tale da garantire la sicurezza ed il decoro di quest’area turistica.
“Riteniamo – spiegano dal CAS ( Club Alpino Siciliano) che tutte queste azioni di cura del territorio di Monreale e di San Martino delle Scale siano strategicamente propedeutiche ad azioni più incisive a cui sono chiamate tutte le Istituzioni ad adoperarsi per un vero e proprio rilancio di tutta l’area. È intenzione del sodalizio stringere accordi, protocolli e programmi per consolidare la fruizione di questa incredibile area monumentale formata dalla triade Duomo, Abbazia, Castello (che in qualsiasi altra parte del mondo avrebbe già prodotto migliaia di visitatori settimanalmente in maniera omogenea e distribuita), stimolando le istituzioni a prendere parte attiva in questo processo”.
“L’impegno profuso dal presidente, M° Mario Crispi, e dai soci volontari del Sodalizio, affiancato da quello dell’Avv. Mario Caputo, nella doppia veste di cittadino monrealese e deputato all’ARS, oltre a coadiuvare le operazioni di cura del territorio, divengono testimonianza di come la sinergia tra Enti Pubblici, Enti Privati e politica al servizio della comunità siano fondamentali per la cura, la salvaguardia e la promozione del territorio”.
“Sono in corso – concludono dal CAS – contatti con l’Arcidiocesi di Monreale, l’Abbazia di San Martino delle Scale e l’Assessorato ai BB CC e all’Identità Siciliana per elaborare ed intensificare itinerari culturali e di condivisione di finalità e di cui sia Crispi che Caputo sperano di darne notizia più dettagliata nei prossimi giorni”.














