Borsellino, il capo della polizia Giannini riceve la cittadinanza onoraria di Palermo: “Memoria sempre viva”

Orlando: "Lo Stato non è sempre stato accanto a Borsellino come doveva"

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PALERMO – E’ stata conferita oggi al capo della polizia Giannini la cittadinanza onoraria. “Ricevere la cittadinanza onoraria della Città di Palermo – afferma Giannini – nella giornata in cui si ricorda la strage di via D’Amelio, amplifica il profondo senso di riconoscimento verso gli eroi che hanno sacrificato la vita per la nostra sicurezza”.

Il capo della polizia ha incontrato nella caserma Lungaro i familiari di alcune vittime della mafia, tra questi Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni Falcone e Manfredi Borsellino, figlio del giudice Paolo Borsellino. Tra i presenti anche il primo cittadino, Leoluca Orlando: “Da questa caserma sono usciti tanti caduti nella guerra a Cosa nostra” – afferma il sindaco -. “Tanti di loro li ho conosciuti personalmente: penso a tutti quelli che sono stati vittime del loro spirito di servizio verso uno Stato che non sempre gli è stato accanto come doveva”.

Alla cerimonia ha anche partecipato il consigliere comunale della Lega, Igor Gelarda: “Sono lieto di avere partecipato oggi alla cerimonia, presso la caserma Lungaro di Palermo, – afferma – che ha visto il conferimento della cittadinanza onoraria palermitana a tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato, di cui io sono orgoglioso di fare parte. Un atto dovuto, – continua – non tanto e non solo da parte dell’amministrazione, ma da parte della città tutta, che molto ama e molto deve ai poliziotti della Questura di Palermo”.

Un video realizzato dal Comune di Palermo e dalla Questura ha preceduto il conferimento della cittadinanza. Questo filmato ha mostrato i volti dei caduti della polizia di Stato nella lotta alla mafia con il sottofondo de La Cura di Franco Battiato.

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