Alla Borsa del Turismo per promuovere Monreale, Russo: “C’è voglia di ripartenza, ma anche molta paura”

"Monreale suscita sempre molto interesse, c’è voglia di un turismo lento, distante dal mordi e fuggi"

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NAPOLI – “C’è aria di ripartenza, ma gli investitori hanno ancora paura, e nutrono molte perplessità e titubanze legate alla pandemia”.

È l’impiegato comunale Mimmo Russo a rappresentare la città di Monreale alla borsa mediterranea del turismo di Napoli. Una tre giorni dedicata alla promozione turistica.

Monreale è stata inserita nel circuito arabo normanno (assenti Cefalù e Palermo), all’interno dello stand allestito dalla regione siciliana. 

Ma per la delegazione monrealese è l’occasione per parlare anche delle risorse enogastranomiche del nostro territorio, vini DOC, pane, biscotti, ma anche di presentare un’offerta turistica che vada oltre il duomo.

“Le linee guida dell’assessorato regionale – spiega Russo – sono finalizzate a portare avanti un’idea di percorsi che uniscono più enti. C’è il circuito arabo-normanno che ci vede protagonisti, il circuito turistico di “Bella Sicilia”, che vede inseriti diversi piccoli comuni siciliani, il circuito dei Castelli, gli itinerari del gusto, quelli paesaggistici, quelli cicloturistici”.

Monreale, attraverso l’assessorato al Turismo guidato da Geppino Pupella, ha partecipato alla Fiera perché c’è voglia di ripartenza. L’amministrazione ha deciso di accogliere l’invito dell’assessorato regionale al turismo, così da presentare la città ai buyer presenti al meeting.

“Ho partecipato a molte fiere del turismo – continua Russo -, e la nostra città suscita sempre molto interesse. Sono stato intervistato da alcune televisioni che hanno voluto che parlassi dei biscotti e del pane di Monreale. Noto che c’è una nuova attenzione verso un turismo più lento, che porti ad apprezzare le caratteristiche culturali del territorio nelle sue varie forme. In alternativa a quello mordi e fuggi”.

Ieri l’assessore regionale al turismo Messina ha parlato ad una platea molto partecipata, sottolineando, tra l’altro come la Sicilia venga penalizzata, rispetto ad altre mete italiane o europee, per l’alto costo del viaggio necessario per raggiungere l’isola.

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