Fu accusato di tenere una piantagione di Marijuana, Gip concede domiciliari

Caputo: "Valuteremo le iniziative difensive da porre in essere stante lo stato di incensuratezza di S.M."

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Residente a Grisì, Frazione di Monreale, era stato tratto in arresto venerdì scorso dai Carabinieri che a seguito di un sopralluogo con i tecnici dell’Enel avevano riscontrato all’interno del terreno, una coltivazione con quasi 2000 piantine di marijuana, alcune delle quali ancora in florescenza.

I militari dopo i controlli di rito, su indicazione della Procura della Repubblica di Palermo, avevano disposto il fermo di S.M. e trasmesso gli atti per il giudizio di convalida del fermo di polizia. Nel frattempo veniva associato alla casa circondariale di Pagliarelli. Le piantine venivano distrutte dal personale della Stazione dei Carabinieri di Grisi.

Oggi si e’ tenuta presso l’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale d Palermo, l’udienza per la convalida del fermo di polizia. Il Pubblico Ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere in quanto sussistente il pericolo di reiterazione del reato. La difesa di M.S., composta dagli Avvocati Salvino Caputo, Francesca Fucaloro e dalla Dr.ssa Giada Caputo, ha fatto rilevare lo stato di incensuratezza dell’indagato e la inesistenza del pericolo di reiterazione, in quanto la misura degli arresti domiciliari ben poteva eliminare tale pericolo.

Il Giudice, al termine della udienza, ha accolto le richieste della difesa e sostituito la misura della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari presso la abitazione familiare. “Nei prossimi giorni – affermano i legali Salvino Caputo e dr.ssa Giada Caputo – valuteremo, dopo avere avuto piena visione degli atti processuali, le iniziative difensive da porre in essere stante lo stato di incensuratezza di S.M.”

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