I mercati finanziari europei risentono positivamente delle stime di crescite previste per il vecchio continente. Secondo le proiezioni degli analisti di Bruxelles infatti, l’aumento dell’economia è quotato intorno al 4,2% nel 2021 e al 4,4 nel 2022. Mentre i tassi di crescita continueranno a rimanere abbastanza variabili all’interno della zona Euro, i singoli stati dovrebbero tornare ai livelli pre Covid 19 verso la fine del prossimo anno. La ripresa economica sembra quindi sempre più vicina e, dopo la forte flessione del 2020, torna a serpeggiare un discreto ottimismo, soprattutto per quanto riguarda la situazione italiana così strettamente legata al turismo internazionale.
A livello mondiale si registra un aumento di interesse nei confronti degli asset sui quali è possibile investire in autonomia sfruttando le possibilità offerte dal trading online. Come spiega il portale ©TradingOnline.com questa modalità di investimento racchiude in sé delle caratteristiche sempre più ricercate dagli utenti, come la flessibilità, l’indipendenza e la comodità. Aprendo un conto presso una piattaforma di trading in rete, infatti, il consumatore può decidere su quali asset investire, aprendo o chiudendo posizioni in brevissimo tempo e direttamente dal proprio pc.
L’importanza di diversificare gli investimenti
Uno dei principi cardine del trading è quello relativo alla diversificazione degli investimenti. I trader la definiscono con il nome di asset allocation e non è altro che la distribuzione del capitale disponibile su vari asset differenti fra loro per varie caratteristiche. Si tratta di un principio fondamentale perché consente di minimizzare il rischio di perdite ingenti: l’obbiettivo è, appunto quello di gestire nel miglior modo possibile le risorse declinandole in un portafoglio di investimento il quanto più vario possibile in un’ottica di gestione del rischio calcolato.
L’asset allocation può essere strategica, tattica o dinamica e prende in considerazione i diversi gradi di rischio di ciascun asset, la loro natura, il mercato geografico di riferimento, il timing nel quale si entra nel mercato e l’orizzonte temporale dell’investimento. In generale il trader deve tenere presente una serie di parametri in modo da costruire un portafoglio efficiente e diversificato.
Gli asset da monitorare
Uno degli asset che sta attirando sempre di più l’attenzione dei trader sono le criptovalute. Le valute digitali, infatti, costituiscono una delle forme di investimento più innovative degli ultimi anni ed hanno incassato la fiducia di importanti nomi del panorama finanziario mondiali. Bitcoin è la valuta più famosa e più scambiata, tuttavia non è l’unica: Ethereum, Ripple, Cardano. Il mercato crypto-mercato è ampio e diversificato, tuttavia si tratta di un asset da valutare con molta attenzione perché il rischio volatilità è molto alto. Le criptovalute, infatti, sono soggette a forti oscillazioni di prezzo, quindi possono andare incontro a rialzi improvvisi ma anche a crolli importanti, pertanto, è consigliabile rimanere aggiornati sulle novità dei mercati.
Un altro asset che potrebbe sembrare diametralmente opposto a Bitcoin, ma con cui in realtà condivide alcune caratteristiche è l’oro. Questo metallo prezioso è considerato il bene rifugio per eccellenza e, proprio come la criptovaluta più famosa (chiamata anche “oro digitale”), è presente solo in quantità limitata. Tuttavia, mentre la moneta ha un carattere marcatamente speculativo, l’oro presenta un rischio di investimento più moderato.
Le materie prime, come il petrolio e il rame, sono un altro asset da monitorare perché rappresentano una buona opportunità di investimento. Su di loro è possibile sia fare trading sia effettuare un acquisto diretto, inoltre, molto diffuso è anche l’acquisto di contratti futures. Questo tipo di contratto può essere scambiato regolarmente sul mercato ma non prevede la compravendita della commodity fisica, inoltre consente di acquistare solo una parte del titolo.