Vittorino: “Il comune sanziona chi a Monreale prova a fare impresa con il turismo”

“Le attività ricettive stanno provando ad uscire dal tunnel e il comune invia sanzioni"

0

MONREALE – “La decisione di sanzionare le 38 strutture ricettive nel momento in cui stanno provando ad uscire da una lunghissima crisi economica mi sembra quanto mai inopportuno”.

Il consigliere comunale di Forza Italia, Mimmo Vittorino, entra nel merito della notizia pubblicata ieri su questa testata, relativa all’invio, da parte del comune di Monreale, di sanzioni alle 38 strutture ricettive che non avevano presentato gli elenchi degli ospiti, mensile ed annuale, relativi al 2015.

Ciascuna struttura dovrà versare 325 €.

Tassa di soggiorno 2015, il comune avvia accertamenti su 38 strutture monrealesi

“Sono informato che oltre alla sanzione relativa al 2015 stanno arrivando anche quelle relative al 2016 e al 2017. Una situazione insostenibile per chi sta provando a riavviare la propria attività”.

Vittorino spiega come nel 2019 c’era stato un confronto in aula consiliare tra gli amministratori e gli esercenti chiamati a pagare le tasse di soggiorno per il periodo 2015/2018 mai riscosse. “Per alcune attività si tratta di pagare al comune cifre anche di 5.000 €. In quella occasione l’assessore Pupella aveva parlato di un tesoretto di 48.000 € a disposizione del comune, ricavato dalla riscossione della tassa di soggiorno, da investire a beneficio delle strutture ricettive. Non è stato fatto nulla. E ricordo anche come quest’anno il comune abbia inviato i bollettini dell’IMU e della TARI, dopo averle in un primo momento sospese. Insomma, non vedo un particolare impegno da parte dell’amministrazione a venire incontro alle esigenze oggettive di chi a Monreale prova a fare impresa con il turismo”.

“E questa ulteriore sanzione mi sembra realmente inopportuna. Sarebbe stato il caso di soprassedere momentaneamente. I nostri imprenditori sono stati prima massacrati dalla pandemia, poi si trovano a dovere lottare contro la pubblica amministrazione che è invece chiamata a sorreggerli e ad aiutarli”.

“Ricordo come in passato – prosegue il consigliere azzurro – da presidente di commissione, avevamo cercato e chiesto un intervento agli uffici legali del comune. Non hanno trovato nessuna soluzione”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.