MONREALE – “Nel corso di tanti anni mi sono reinventata con tre diverse attività per resistere alle crisi e assicurarmi un lavoro. Proprio il 23 Gennaio dell’anno scorso, poi, ho aperto insieme a mio marito una sala attigua al mio fast food credendo in quello che facevo e investendo tante energie. Ma poi, poco più di un mese dopo, è arrivato il lock down”. Inizia così il racconto di Katia Catalano, imprenditrice monrealese che ha saputo reinventarsi per ben tre volte cimentandosi in settori molto diversi da quello di partenza.
Ha aperto il suo negozio di abbigliamento nel 2000 ma in seguito, per contrastare un momento di forte crisi, ha iniziato a realizzare lavori a maglia o all’uncinetto proponendoli alla clientela. E poi, ancora una volta, ha deciso con il marito di scommettere tutto su un settore che non era di loro competenza ma che, con la forza della volontà di chi vuole a tutti i costi lavorare onestamente e assicurare un futuro alla propria famiglia, è diventato con il tempo il loro business.
Panini da asporto con i nomi dei personaggi del famoso Spongebob
Nasce così il Vicolo dei Sapori con un’identità ben precisa: proporre panini da asporto con i nomi dei personaggi del famoso Spongebob, nome con il quale, con il tempo, è stato ed è tuttora identificato dai ragazzi del paese. Ad un certo punto Katia e il marito decidono di alzare la posta e scommettere su un locale attiguo al loro per dare la possibilità alla clientela anche di accomodarsi e consumare sul posto. Ma, poco dopo, la pandemia ha cambiato tutto.
“Ci sono due date del 2020 che non potrò mai dimenticare – continua Katia -. Il 23 gennaio, compleanno di mio padre, giorno in cui abbiamo inaugurato l’apertura del nuovo spazio e festeggiato doppiamente. E poi l’8 marzo, quando è arrivata la notizia di quel periodo che avremmo più in là imparato (purtroppo) a conoscere bene: il lock down. E abbiamo dovuto chiudere, almeno il locale dedicato alla consumazione. Per fortuna con l’asporto abbiamo continuato a lavorare e lo facciamo tuttora. Cosa che ci ha permesso di rimanere a galla e sopravvivere. Ma, certo, non è la stessa cosa: molta meno gente in giro, i ragazzi in dad che non hanno più frequentato la scuola in presenza, i clienti che calavano drasticamente, i turisti ormai quasi inesistenti.

E poi l’ansia delle contravvenzioni per chi si trattiene a consumare il proprio panino in strada davanti il locale. Un agente me lo ha anche detto: la responsabilità è anche nostra e rischiamo la chiusura per ben 5 giorni. Quindi, oltre alla preoccupazione per i numeri che nell’ultimo anno sono scesi vertiginosamente, c’è anche l’ansia perpetua per l’eventuale sanzione.
Adesso però ho una grande voglia di tornare presto alla sana normalità e ricominciare a servire anche al tavolo tanti turisti e i molti ragazzi monrealesi che ormai conosco bene e che considero come una grande famiglia. Spero che possano tornare a trascorrere le loro serate con gli amici nel mio locale e provo a pensare che ancora una volta ce la faremo anche se non è facile tenere duro e andare avanti. Ma guardiamo con speranza al futuro e aspettiamo di ricominciare a lavorare alla grande e a vivere la nostra socialità. Tutti ne abbiamo bisogno, davvero”.