Festa del SS. Crocifisso, Arcidiacono “Per quest’anno prevediamo l’essenziale. Ci auguriamo di poter transitare in zona arancione”

Crisi del commercio, “Contiamo di programmare una grande ripartenza che possa essere davvero volano economico per la nostra città”

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MONREALE – Festa del SS. Crocifisso, condizione vissuta dai commercianti, possibile cambio di colore per la città di Monreale. È questo il contenuto dell’intervista rilasciata oggi al nostro giornale dal Sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono.

Cosa ha preparato l’amministrazione comunale per celebrare questa particolare festa del SS. Crocifisso?

“Non la stiamo vivendo con l’animo di una festa ma come una ricorrenza alla quale siamo legati e in questa riponiamo tutte le nostre speranze. Prevediamo davvero l’essenziale. Contiamo che questo periodo possa essere affrontato con infinita fede, con l’auspicio davvero di potere ritornare a sognare la festa come l’abbiamo sempre vissuta”.

È il secondo anno in cui, nei 3 giorni più importanti per l’economia monrealese, commercianti e operatori del turismo non potranno lavorare. Il comune ha attivato qualche linea d’aiuto per venirgli incontro?

“Il Comune già durante la prima ondata ha messo in campo davvero quanto era nelle sue possibilità. Facciamo i conti, comunque, con un ente che nel 2017 è stato dichiarato in dissesto, per cui ha davvero impegnato ogni forza per potere andare incontro a queste categorie. Al di là delle restrizioni che hanno coinvolto tutti ci sono alcune categorie che hanno patito più di tutti questo momento pandemico. Noi contiamo di programmare una grande ripartenza che possa essere davvero volano economico per la nostra città e che possa arginare questa caduta che, purtroppo, è stata inevitabile. Speriamo di avviare tante iniziative che possano portare, quando sarà possibile, tanti visitatori nella nostra città per almeno iniziare a rivivere la normalità.”

Domani scade l’ordinanza che ha istituito la zona rossa. Crede che potremo passare i primi giorni di maggio in zona arancione?

“Questo non è un pensiero che affonda radici su dinamiche politiche ma è semplicemente un’analisi fondata sui dati. Domani ci sarà il report Asp, valuteranno i numeri e il trend. Bisogna sempre fare i conti con questa soglia dei 250 positivi nuovi nell’arco della settimana su 100mila abitanti. Noi la volta scorsa in proiezione eravamo leggermente sotto e siamo stati inclusi in quanto ente territoriale di grandi dimensioni. Poi, la vicina Palermo era in zona rossa. È stata fatta una scelta di prudenza e responsabilità. Ci auguriamo di poter transitare in zona arancione e di cominciare a riaprire. È arrivato il tempo di tornare a quello a cui eravamo abituati: le categorie professionali devono tornare a lavorare, le persone – sempre con un atteggiamento prudenziale – devono poter continuare a vivere“.

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