Arcidiacono: “Monreale raggiunge il 70% di raccolta differenziata”

"Se manteniamo una media annua superiore al 65% sarà possibile ridurre la TARI"

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MONREALE – Dopo il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata annunciato a febbraio, Monreale ha superato la soglia del 70%. È questo quanto ci ha anticipato il sindaco Alberto Arcidiacono nel corso della puntata di giovedì sera di #FDTalk. Di seguito il contenuto dell’intervista.

Come procede con la raccolta differenziata a Monreale?

“Con l’attivazione del servizio porta a porta a San Martino delle Scale la percentuale di raccolta differenziata è balzata dal 40% al 65%. Questa percentuale negli ultimi due mesi è stata anche superata. Qualora dovessimo mantenere questo standard e avere una media che non scenda sotto il 65% per l’intero anno, nel 2022 dovremmo incassare una cifra tale da consentirci di diminuire la Tari o di migliorare ulteriormente i servizi”. 

Quando diciamo che raggiungiamo il 65% della differenziata guardiamo ai rifiuti che vengono raccolti. Le discariche abusive presenti sul territorio, che non vengono bonificate, rientrano in questo calcolo?

“Ogni discarica abusiva viene conteggiata al momento della raccolta. Quando andiamo a togliere i rifiuti illecitamente abbandonati, questi, per andare a conferimento, devono essere conteggiati in un formulario. 

Non mi risulta che ci siano discariche che per un anno tengono rifiuti su strada. Mediamente c’è una raccolta mensile. Tra l’altro, nel calcolo della differenziata noi andiamo a conteggiare anche i rifiuti raccolti sulla provinciale, che non dovrebbero rientrare nei calcoli del Comune e che chiaramente vanno a nostro svantaggio. Se li togliessimo la percentuale di differenziata sarebbe più alta.”

L’aumento della differenziata potrebbe quindi portare benefici di tipo economico, eppure persiste il problema della chiusura della discarica di Bellolampo. Con la costruzione della settima vasca che va a rilento, al momento da Monreale siamo costretti a portare i rifiuti nel trapanese. L’aumento dei costi di trasporto non potrebbe concorrere ad aumentare la Tari? 

“Al momento non ci sono ragioni per credere ciò, anzi. Continuo a sostenere che, se dovessimo mantenere questi standard, potremmo pensare di ricevere delle premialità. Però si deve tener conto del fatto che il sistema di gestione del ciclo integrato di rifiuti è una materia molto dinamica. Questo vale soprattutto in Sicilia, dove c’è una carenza di strutture che ricevono qualsiasi tipo di rifiuti. Diversi impianti hanno chiuso i battenti. Poco tempo fa siamo stati costretti a conferire l’organico a Battipaglia proprio perché non c’erano impianti in Sicilia per potere ospitare la frazione organica. Poi ogni impianto necessita, in caso di manutenzione, di almeno un mese di chiusura”.

Aumentano anche i costi di conferimento dell’organico. 

Oggi la raccolta differenziata è una scelta non solo economica, ma soprattutto di grandissima responsabilità. Dobbiamo pensare che per molti Comuni soprattutto il conferimento dell’organico richiede costi elevati. Al momento si sta pensando di intervenire con un centro di compostaggio di comunità. Non sono propriamente degli impianti, ma piuttosto delle macchine che hanno una superficie di circa 10 metri quadrati e che riescono a ospitare la frazione organica di piccolissime comunità. È comunque un contributo perché grazie ai centri di compostaggio andremmo a ridurre il conferimento di rifiuti in piattaforma e quindi i costi.

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