Violano il coprifuoco, ragazzi di notte per le vie di Monreale

“Ieri, intorno alle 23,30, sotto la finestra mi sono passati almeno 10 ragazzi, tutti senza mascherina”, racconta una residente del quartiere di San Vito

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È utile il coprifuoco alle 22,00 al fine di ridurre il rischio di diffusione del Covid19? La misura è stata adottata per semplificare le operazioni di controllo da parte delle forze dell’ordine su eventuali assembramenti. Ma, come ci hanno mostrato in questi giorni molti canali televisivi, in tante città, soprattutto tra i giovani, sono in tanti a non darvi la dovuta importanza.

Per alcuni è perfettamente inutile, ma è una misura imposta e la rispettano. Altri invece sono pronti a trasgredirla. Anche a Monreale, dove, nel cuore della notte, regolarmente, gruppetti di ragazzi, senza la mascherina, con i locali chiusi, bighellonano, soprattutto lungo le strette vie del centro storico.

“Ieri, intorno alle 23,30, sotto la finestra mi sono passati almeno 10 ragazzi, tutti senza mascherina”, racconta una residente del quartiere di San Vito.

San Vito, Collegiata, via Baronio Manfredi, via Tavola Tonda, Sant’Antonino, Pozzillo. Sono queste le zone “adottate” dai ragazzi della notte, dove è più facile circolare indisturbati, lontani dalle pattuglie dei carabinieri, ma non dagli sguardi delle persone.

Qualcuno ci ha inviato anche dei video girati da dietro le persiane, ma che desiderano non vengano pubblicati, per paura di essere riconosciuti e subire ritorsioni (foto di copertina solo indicativa). Ma si sfogano con la nostra redazione nella speranza di vedere un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine. “Spesso gli chiediamo di allontanarsi. Abitiamo al primo piano, sostano dinanzi le nostre finestre, dicono parolacce, bevono, disturbano con schiamazzi, non riusciamo a dormire”.

“I carabinieri dovrebbero farsi un giro a piedi, la notte, per fermare questi ragazzi. Non basta sorvegliare il paese in automobile, è necessario che gli agenti ispezionino a piedi i percorsi pedonali più interni”.

“I ragazzi sono bene organizzati, si organizzano con le vedette e si avvisano tra di loro appena vedono avvicinarsi un’auto dei carabinieri”.

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