Piana degli Albanesi: Il Comitato di San Giorgio e la Pandemia

I riti celebrativi si svolgeranno in Chiesa con le dovute distanze e precauzioni

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PIANA DEGLI ALBANESI – La pandemia ha avuto un impatto molto forte non solo sull’economia ma anche sulle attività culturali e religiose di tanti comuni italiani. Tutto questo ha avuto delle conseguenze anche sul rapporto tra i cittadini e le feste dei Patroni, poiché le norme anti-covid hanno disposto il divieto di tutte le processioni religiose in cui la partecipazione della comunità era massiccia, se non totale. Abbiamo incontrato Vito Fiorenza, Presidente del Comitato San Giorgio di Piana degli Albanesi, per fargli alcune domande su come la pandemia abbia inciso nelle normali attività dell’organizzazione che rappresenta.

Quando è stato costituito il Comitato San Giorgio e quanti membri conta?

Il Comitato Permanente per i Festeggiamenti di San Giorgio è nato nel 2001 e ad oggi conta 29 membri. 

Da quanti anni organizzate la festa di San Giorgio?

Il Comitato nasce per organizzare la festa del nostro Santo Patrono, quindi dal 2001 il comitato si dedica principalmente a questa attività. 

Avete organizzato o collaborato nella creazione di altre manifestazioni?

Dopo un avvio dedicato solo ed esclusivamente ai festeggiamenti del Nostro Santo Patrono, il comitato ha notato una partecipazione crescente da parte della cittadinanza, la quale non si è limitata nel solo partecipare attivamente alla organizzazione della festa patronale, ma ci ha chiesto, negli anni successivi, di poter collaborare con noi in altre attività. Da questa spinta ricevuta ci siamo imbarcati nella organizzazione del Presepe Vivente che si è svolto presso il centro storico di Piana dal 2013 al 2019. Successivamente, nel 2016, abbiamo lanciato insieme alla Caritas e alla nostra Eparchia, la prima colonia gratis per i bambini di Piana e dintorni, incentrata sui valori Cristiani. Sempre nel 2016 insieme alla Ass. Bashkë, agli Scouts, al Comitato per i festeggiamenti della Madonna Odigitria, alla Ale Onlus, alla Ass. Aga, alla Proloco, e alla Parrocchia di San Vito, abbiamo organizzato la prima infiorata in onore del Santissimo Sacramento. Purtroppo le nostre attività si sono fermate a causa della pandemia, ma contiamo di poter partire il più presto possibile con nuove e vecchie iniziative, non negando il sostegno alle altre organizzazioni, nelle loro manifestazioni o iniziative. 

A causa della pandemia, questo è il secondo anno consecutivo senza la processione organizzata dal comitato San Giorgio…come procederete? Avete pensato a forme alternative, oppure no?

In realtà con tutta la nostra buona volontà non possiamo organizzare niente, tranne che partecipare ai vari riti celebrativi che si svolgeranno in Chiesa con le dovute distanze e precauzioni. La nostra è un’associazione Cattolica, che partecipa con rispetto e devozione alla “vita” della Chiesa Locale. 

Quanto è importante la festa di San Giorgio per gli abitanti di Piana?

Moltissimo, come detto in precedenza, in tutte le nostre manifestazioni contiamo sul supporto dei nostri affettuosi concittadini, tale supporto non è dedicato o meritato solo dalle nostre iniziative, ma bensì dal “fervore” che il nostro amato Giorgio suscita alla nostra comunità. 

Il prossimo anno, pandemia permettendo, cercherete di recuperare questi due anni?

Beh, come bene dicono i proverbi antichi paesani “qëroi shkon e vete” ovvero il tempo passa e se ne va, quindi non possiamo recuperare il tempo perso in questa pandemia. Quello che possiamo fare e che di sicuro faremo è metterci a disposizione dei nostri concittadini, per organizzare una festa comunitaria che tenti di riportare quella gioia e quella allegria che di solito le feste di paese portano nel cuore degli adulti e dei bambini.

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