“Buongiorno, qui Perù”, Padre Pasquale La Milia racconta l’inizio della sua esperienza missionaria

Da 10 giorni Padre Pasquale ha iniziato la sua esperienza missionaria nella provincia di Cuzco, in Perù

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Cuzco (Perù) – “Buongiorno e buona domenica a tutti. Qui sono le 6 del mattino. In foto vedete il pass per potermi spostare da un Comune ad un altro per la mia prima uscita missionaria a Punachanca. Io prego per voi. Voi pregate per me, per queste popolazioni, per i Missionari Servi dei Poveri del Terzo Mondo.” Così scrive Padre Pasquale in un messaggio rivolto ai fedeli monrealesi. 

 

 

Dopo un periodo di formazione passato in Spagna in attesa dell’apertura dei confini peruviani e un successivo periodo di quarantena, il 10 aprile Padre Pasquale è finalmente arrivato nella provincia di Cuzco. Fortunatamente, il suo fisico è riuscito ad adattarsi all’alta quota: il villaggio in cui vive si trova a più di 3 mila metri d’altezza. 

Nella giornata di Sabato Padre Pasquale ha vissuto la sua prima uscita missionaria a Punachanca. Dopo aver trascorso qualche ora nella Casa Madre delle Hermanas a Cuzco ha raggiunto il piccolo villaggio, ubicato lungo una strada che si inerpica sulla montagna. Lì si trova una comunità di quattro Sorelle. Come racconta Padre Pasquale, le Suore vivono in piccole comunità e si prendono cura di diversi villaggi vicini della stessa zona. I Sacerdoti, oltre a gestire la Ciudad de los MuchachosLa città dei bambini dove ora vive Padre Pasquale – girano i villaggi per assicurare la Santa Messa domenicale, i Sacramenti e altri momenti formativi. Purtroppo, la pandemia ha bloccato moltissime di queste attività.

Nel video Padre Pasquale ci mostra il Convento di Punachanca, un luogo molto semplice e umile. Possiamo vedere la cucina – dove si prepara un pasto quotidiano per i ragazzi – il refettorio, la minuscola cappella del convento, l’allevamento di galline, conigli e porcellini d’India, l’orto-giardino, il sagrato e la chiesa del villaggio, il bagno per gli ospiti e la lavanderia. E poi il paesaggio andino, compreso qualche lama e qualche cavallo di passaggio sulla strada.  E ancora, una suora che sta scaricando il furgone pieno di provviste destinate alla popolazione e un gruppetto di persone sedute a terra per il “picnic” domenicale (praticamente sotto casa).

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