Festa del SS. Crocifisso, Don Salamone: “Corri, o Figlio” ci insegna a non perdere la speranza e ad avere Fede

“Non ci sarà la solita festa che vedeva riversarsi l’intero paese per le strade, ma non per questo annulleremo le funzioni liturgiche"

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MONREALE Mai come in questi anni il motto “più che spalle nel cuore” risuona nel cuore dei fedeli e devoti del SS. Crocifisso. Purtroppo anche per quest’anno la tradizionale e folkloristica festa del 3 Maggio, amata dai monrealesi e non solo, non vedrà il suo rinomato splendore. Ciò non significa che salterà tutta la programmazione liturgica, che è garantita.

Quella che mancherà, nuovamente, sarà la processione per le vie del paese e l’organizzazione festiva. I monrealesi per il secondo anno consecutivo non vedranno le strade tingersi di colori, non ci sarà il profumo di dolciumi, nessun ‘abbanniare’ degli ambulanti. La città sarà silenziosa, ma non per questo meno devota. 

Abbiamo chiesto a Don Giuseppe Salamone, Rettore del Santuario della Collegiata, di fornirci qualche indicazione sullo svolgimento di questo periodo molto particolare: “Non ci sarà la solita festa che vedeva riversarsi l’intero paese per le strade, ma non per questo annulleremo le funzioni liturgiche. La Novena verrà regolarmente svolta dal 24 Aprile. Al momento, salvo diverse disposizioni, garantiamo l’accesso in sicurezza ai fedeli che vorranno partecipare in presenza; la Novena verrà comunque trasmessa in streaming tramite le piattaforme social, per mettere anche a chi è distante di poter pregare e coltivare la propria fede. Il canto “Corri, o Figlio” ci insegna a non perdere la speranza ed avere Fede.

L’unica cosa che chiediamo è il buon senso dei fedeli, l’accesso sarà permesso a tutti, con il distanziamento e sanificazione garantiti sempre, ma ci auguriamo che ognuno abbia rispetto per gli altri e lasci al prossimo la possibilità di poter partecipare nei giorni successivi alla celebrazione. Speriamo quindi in una turnazione nella presenza alla Novena che non verrà gestita da noi, ma dal comune senso civico”.

Le celebrazioni saranno sicuramente più intime e ristrette, ma virtualmente sarà data a tutti la possibilità di partecipare.
Questa pandemia ha costretto tutti a rivalutare le nostre abitudini e a rinunciare a molte attività che si ritenevano essere fondamentali, però ha anche mostrato che legami e fede, se veri, non muoiono, si fortificano. Quest’anno Monreale non vedrà il simulacro del SS. Crocifisso sfilare per la città, ma sentirà i cuori dei suoi cittadini pregare affinché torni il sereno e il mondo venga liberato da questa calamità.

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