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Monreale, non ci fu molestia sessuale, assolto il dipendente comunale La Corte

Era stato denunciato per molestie sessuali dalla signora che faceva le pulizie nella delegazione di Pioppo

MONREALE – L’accusa mossa contro Giovanni La Corte era stata molto grave: molestia sessuale. E per questo reato il giudice Nicola Aiello aveva ritenuto di rinviare a giudizio il dipendente del comune di Monreale, ex responsabile della delegazione di Pioppo, accusato da una signora addetta al servizio di pulizia dei locali. La donna, F. T. di 42 anni, impegnata nello svolgimento del servizio civico presso la delegazione comunale, aveva dichiarato agli inquirenti che l’uomo le avrebbe fatto “piedino” e poi allungato le mani per palparla.

La denuncia risale al 2014. Giovanni La Corte è stato assistito dall’avvocato Francesco Riggio che ha ottenuto per il suo assistito l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

In una dichiarazione rilasciata alla stampa il figlio di La Corte, Giuseppe, consigliere comunale di lungo corso, parla di discredito politico e personale: “Il nostro familiare è stato considerato e trattato come colpevole di un reato ignominioso, oltraggioso e volgare che ora sappiamo non essersi mai verificato. Chiaramente nulla potrà mai sanare e far dimenticare le umiliazioni e le sofferenze di questi ultimi 7 anni, ma oggi finalmente la giustizia ha trionfato”.

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