Da domenica provincia di Palermo in zona rossa, TUTTE LE MISURE

Ristoranti chiusi, consentito solo asporto e domicilio. Palestre e piscine chiuse. Scuole aperte fino alla prima media

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha disposto una nuova ordinanza che prevede, a partire da domenica prossima, l’istituzione di una nuova zona rossa estesa a tutti i comuni della città metropolitana di Palermo. Il provvedimento è stato preso in seguito alla repentina evoluzione dei contagi e la diffusione delle varianti del Covid in tutta la provincia di Palermo. Tale ordinanza sarà valida fino al prossimo 22 aprile.

Dunque oltre alla città di Palermo, in zona rossa già da mercoledì, le restrizioni scattano anche per gli altri 81 centri della provincia, e saranno le stesse, così come richiesto dalle amministrazioni comunali e dalle Asp.

Ristoranti chiusi, consentito solo asporto e domicilio

In ZONA ROSSA è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni.
Dalle 18.00 alle 22.00, è vietato l’asporto ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili – con codice ATECO 56.3).

La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati.

Nelle aree o negli orari in cui è vietato il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali (si veda la faq precedente), l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

 

Palestre e piscine chiuse

Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono vietate, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP. Allo stesso modo, sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso.

L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare dispositivi di protezione individuale. Sono sempre vietati gli assembramenti. In zona rossa è consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5.00 alle 22.00, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.

Torna l’obbligo dell’autocertificazione

Fino al 30 aprile 2021, in zona rossa sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma); Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle “seconde case” ubicate dentro e fuori regione (si veda la FAQ specifica).
Gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute sono invece vietati fino al 30 aprile 2021. Il governo, nelle zone rosse, impone la dimostrazione che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, attraverso il modulo dell’autocertificazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali.
La veridicità di tali autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi. L’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo, per esempio, adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

Scuole in presenza fino alla prima media

In zona rossa, dal 7 al 30 aprile 2021, è assicurato in presenza lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia (nidi e micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi quali spazi gioco, centri per bambini e famiglie, servizi educativi in contesto domiciliare comunque denominati e gestiti):
– dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia (materna);
– dell’attività scolastica e didattica della scuola primaria (elementari);
– dell’attività scolastica e didattica del primo anno della scuola secondaria di primo grado (prima media).

Nello stesso periodo, le attività didattiche del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado (seconda e terza media) e della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.) si svolgono esclusivamente in modalità a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento telematico con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

“Dopo mesi di incertezze sui dati – afferma il sindaco Orlando – sull’andamento dell’epidemia e sullo stato di pressione subita dal sistema ospedaliero e dai suoi operatori, a Palermo si registra purtroppo e viene adesso comunicata una situazione estremamente preoccupante di aumento continuo di nuovi contagiati certificata dalle relazioni fornite in queste ore dal Commissario per l’emergenza e dal capo dDipartimento regionale Prevenzione e che determina la necessità della zona rossa”.

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