75 anni fa, la sera del 25 marzo dalle ’46, 3 banditi e mafiosi della banda Giuliano, irrompevano nel forno di Salvatore e Giovanna Sassano, al numero civico 500 di Pioppo. Sequestravano il figlio Francesco Sassano, Carabiniere scelto che alcuni anni prima si era distinto nella campagna bellica in Libia durante la seconda guerra mondiale. Le sorelle opposero resistenza, ma non poterono fermare i banditi. Francesco venne stordito e trascinato sino al ponte Catena e lì fu ucciso da colpi di mitraglia. Tante le testimonianze di quella barbara esecuzione. Il mio un ricordo che mi porto scolpito nella mente dall’età di sei anni.
Claudio Burgio