Coronavirus, oggi alle 17 la cabina di regia per valutare nuove restrizioni

Al momento sembra da escludere il lockdown totale, mentre è plausibile l'irrigidimento dei divieti rispetto a quelli contenuti nel Dpcm 6 marzo

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E’ stata convocata per le 17 di oggi a Palazzo Chigi la cabina di regia del Governo Draghi, che si riunirà per valutare le ulteriori misure anti-Covid da mettere in campo dopo le ultime indicazioni e suggerimenti del Comitato Tecnico Scientifico. Le valutazioni saranno poi portate all’attenzione delle Regioni per una condivisione.

Proprio ieri gli esperti del Cts hanno chiesto una stretta delle misure, già a partire dal prossimo weekend, per frenare la diffusione del virus sospinta dalle varianti annesse all’epidemia, tra queste quella più presente è quella inglese. Dunque è stato richiesto di attuare delle zone rosse più rigide in stile Codogno, movimenti limitati anche in zona gialla, chiusure nei fine settimana, come avvenuto durante le vacanze di Natale. E, allo stesso tempo, estensione della campagna vaccinale a più soggetti possibili e nei tempi più brevi.

La cabina di regia del Governo valuterà le misure da mettere in campo 

All’interno della maggioranza di governo ci sono posizioni articolate tra “aperturisti” e “rigoristi” ed il premier Mario Draghi ieri ha invitato a “non perdere un attimo, non lasciare nulla di intentato, compiere scelte meditate, ma rapide. Questo non è il momento di dividerci”. Al momento sembra da escludere il lockdown totale come quello dello scorso anno, mentre è plausibile l’accoglimento delle indicazioni del Comitato su un irrigidimento dei divieti rispetto a quelli contenuti nel Dpcm in vigore fino al 6 aprile il giorno dopo Pasquetta.

Il presidente del consiglio Mario Draghi

“Come ormai sostengono molti medici, il Cts ed il sottosegretario Sileri, servono interventi mirati ed efficaci, che mettano in sicurezza i cittadini delle zone più a rischio, senza però chiudere tutto in tutta Italia. Nei week end non servono più chiusure – dice il leader della Lega Matteo Salvini – servono più controlli. Avvio di una produzione nazionale di vaccini in Italia, acquisto e produzione di vaccini all’estero, rimborsi immediati per coloro che aspettano da mesi, pace fiscale e taglio di 50 milioni di cartelle esattoriali. Lavoriamo e stringiamo i denti a marzo, per arrivare finalmente alla rinascita dopo Pasqua”.

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