Le nuove abitudini dei consumatori nel 2021: dal cibo all’intrattenimento

0

Da pochi giorni il nuovo anno è protagonista, e porta con sé molte evidenze sulle quali riflettere, complice purtroppo il virus che non sembra dare tregua all’Italia. La speranza non abbandona gli italiani, e soprattutto si nota che qualcosa sta cambiando in diversi settori.

Interessante è soffermarsi sul settore cibo, così come su quello dell’intrattenimento, i quali sono stati investiti da cambiamenti non così inaspettati. Tra i due, inoltre, si possono notare alcune similitudini: da sempre l’italiano medio non ha badato particolarmente a spese quando si trattava di passatempi e di pranzi o cene fuori casa, e sebbene questa circostanza sia ancora in voga, qualcosa è cambiato.

Forse si può ricercare l’origine di questo vento del cambiamento in una maggiore presa di consapevolezza, data appunto dalla difficoltà e dalla precarietà della situazione che è andata sviluppandosi mese dopo mese. A ciò si è unito un maggior senso di appartenenza, e anche di leggerezza intesa come abbandono di eccessivo giudizio.

L’attenzione per i prodotti locali ha subito un’impennata, così come molte persone hanno iniziato a selezionare con più meticolosità i siti di gioco d’azzardo, scegliendo quelli più affidabili come Zet Casino.

Insomma, un mondo che sta cambiando sotto tanti punti di vista, ed è utile andare un po’ a fondo.

L’approccio degli italiani a cibo e intrattenimento: un parallelismo è possibile?

Se da una parte la ricerca verso cibo di qualità ha avuto la meglio sul cibo spazzatura, dall’altra la ricerca di siti su cui trovare giri gratis senza truffe è diventata più approfondita.

L’attenzione e l’attrazione verso il cibo e l’intrattenimento non cesseranno di certo di esistere a breve, per non dire mai. Quello che però è cambiato, e per il quale è possibile attuare e notare un parallelismo, è il fatto che in entrambi i settori gli italiani prendono ora in mano la lente di ingrandimento, procedendo con pazienza e giudizio.

Per mettere i puntini sulle i, quello che si è notato in ambito food è stata una maggiore attenzione per:

      frutta e verdura di stagione;

      cibo quanto più possibile a km zero;

      piccole aziende del territorio piuttosto che ipermercati;

      qualità prima di quantità.

Dall’altro lato, per quanto concerne l’intrattenimento, ecco ciò che sta avvenendo:

      più attenzione a siti certificati AAMS;

      maggior scrupolo nella lettura delle recensioni;

      ricerca di siti con i migliori bonus, mantenendo la massima attendibilità;

      meno dipendenze, consapevolezza del divertimento.

Cos’è davvero cambiato nell’organizzazione della spesa?

Concentrandosi sul cibo, si può dire che l’approccio stesso alla spesa abbia acquisito un altro sapore per almeno il 65% degli italiani, cifre non da sottovalutare.

 

Le liste della spesa sono più corte, ma più meditate. Non si pensa più al consumo compulsivo, i pasti sono visti più come rito che unisce le famiglie, e che fa bene al proprio corpo che da mesi sente il peso della precarietà. Insomma, ci si vuole più bene.

A cibi a lunga conservazione da tenere in dispensa, gli italiani stanno preferendo cibi freschi e salutari, da consumare sentendo il vero sapore degli alimenti, per non riempire soltanto, ma per godere del gusto autentico delle cose.

Un’educazione alimentare che parte dal territorio e arriva sulle tavole, anche per la ricerca di relazione con l’altro, nei limiti di quel che è possibile. Se la situazione generale porta a percepire un equilibrio instabile, allora questo risulta anche un modo per riportare equilibrio, quell’equilibrio di cui si è privata per tanto tempo la natura e la stessa umanità, e che torna oggi a piccoli ma gustosi passi.

 

 

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.