Domani nel palermitano, secondo le previsioni e le carte elaborate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, è atteso l’arrivo della cenere lavica dell’Etna in particolare tra le 6 e le 12 di mattina e potrà verificarsi quel che è già accaduto la scorsa settimana quando per via delle correnti in quota le ceneri si sono spinte fino a Palermo, portando un piccolo strato nero sui tetti delle auto e sui balconi delle abitazioni.

Oggi l’Etna ha raggiunto l’ottavo parossismo dall’inizio della sua attività. Quest’eruzione ha causato non pochi problemi per quel che concerne la pioggia di cenere vulcanica e non solo poiché la stessa ha causato anche la chiusura dell’aeroporto Fontanarossa di Catania. Nei territori vicini al vulcano la ricaduta di cenere rappresenta un grande problema per la popolazione e per le strutture come aeroporti poiché costrette allo stop per bonificare le zone colpite dalla pioggia di cenere e detriti vulcanici. A questo si aggiunge anche la scarsa visibilità, causata dall’attività vulcanica.