Rifiuti abbandonati alla materna di Aquino, Grippi: “Colpa di quei pochi privi di senso civico”

una mancanza di rispetto verso i bambini e i genitori che durante la settimana percorrono quella strada.

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MONREALE – Durante la notte del 27 febbraio sono stati abbandonati  sacchetti contenenti rifiuti di vario genere nei pressi della scuola materna Padre Pino Puglisi di Aquino. 

I rifiuti all’interno dei sacchetti hanno iniziando a marcire generando un maleodorante odore nelle immediate vicinanze.

Non è la prima volta che la zona viene presa d’assalto da quei pochi cittadini che non vogliono seguire la raccolta differenziata, preferendo  scaricare i propri rifiuti nel marciapiede.

Nel corso dei primi mesi del 2021 sono stati segnalati alla nostra redazione moltissimi casi di abbandono di rifiuti nella zona.

Questa volta però ad essere preso di mira è stato il cancello della scuola materna Padre Pino Puglisi, una mancanza di rispetto verso i bambini e i genitori che durante la settimana percorrono quella strada.

Ai nostri microfoni abbiamo sentito l’assessore Salvatore Grippi, che ci ha gentilmente rilasciato una lunga dichiarazione in merito alla questione.

“L’amministrazione ce la sta mettendo tutta per ripulire Monreale e  tutte le frazioni.

Dal primo Gennaio la nuova ditta Ecolandia ci sta dando una grande mano a pulire, la colpa di tutto questo è di una bassissima percentuale di cittadini che non vuole fare la raccolta differenziata”.

L’assessore Grippi ci svela anche cosa accadrà se a Monreale la raccolta differenziata riuscirà a toccare il 65% : “Abbiamo l’obbiettivo del 60%, se rispetteremo la tabella di marcia consegnata dalla Regione e raggiungeremo il 65% il comune riceverà un piccolo contributo da poter investire”.

Grippi conclude dicendo: ” Tra i grandi comuni della Sicilia siamo fra i primi a raggiungere una percentuale così alta.

Ci sono molti cittadini onesti a Monreale, questi individui che abbandonano i rifiuti davanti una scuola sono una piccola percentuale, priva di senso civico e mancanza di cultura”.

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