Democrazia Partecipata, CISL: “L’amministrazione non considera la volontà dei cittadini”

La CISL attacca l'amministrazione di Monreale che cambia idea e destina i trasferimenti regionali a finalità socio-assistenziali

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MONREALE – L’amministrazione comunale ha deciso di non destinare più le somme provenienti dal 2% dei trasferimenti regionali all’acquisto di “beni funzionali al decoro e all’arredo urbano.”. Era stata questa la scelta indicata dai cittadini (in verità pochissimi) che a dicembre avevano risposto all’appello lanciato dall’amministrazione Arcidiacono. Questo secondo quanto stabilito dal regolamento (obbligatorio per i comuni) della Democrazia Partecipata, uno strumento che consente ai cittadini di partecipare, anche se in minima parte, alle scelte dell’amministrazione comunale.

Ai cittadini monrealesi, nello specifico era stato chiesto di scegliere a cosa destinare la somma di 17.250 euro. Tre le opzioni:

1) Acquisto di beni e servizi per fronteggiare l’emergenza COVID;

2) Promozione di manifestazioni ludico-ricreative e culturali da realizzare prioritariamente per i giovani;

3) Acquisto di beni funzionali al decoro e all’arredo urbano.

24 cittadini avevano scelto il 3° punto e 6 il 2° punto. Solamente 30 cittadini avevano espresso la propria opinione.

Ma adesso anche quella non è stata presa in considerazione. Il comune, in quanto ente in dissesto, ha la facoltà di non tenerne conto. E così è stato. Con delibera del 5 febbraio la giunta ha deciso di utilizzare la somma per finalità socio-assistenziali, a tutela del diritto allo studio di alunni diversamente abili.

Un comportamento stigmatizzato dalla CISL. “L’amministrazione non si è attenuta a quanto previsto nella sua prima delibera – lamenta Giovanni Patellaro, rappresentante CISL monrealese -. Avrebbe dovuto tenere conto della scelta dei cittadini, anche se pochi”.

“Siamo in dissesto da anni, non dal 2020”. Il sindacalista lamenta anche la scarsa pubblicità data a dicembre dal comune all’avviso di partecipazione. “Quello della democrazia partecipata è un importante strumento di coinvolgimento dei cittadini, ma il sistema farraginoso di adesione ha portato a sole 30 adesioni”.

Infine Patellaro non condivide la scelta di destinare questa somma per finalità socio-assistenziali. “Per queste necessità esiste l’assessorato alla solidarietà sociale. Non bisognava sottrarre le somme destinata alla democrazia partecipata”.

“Democrazia partecipata, strumento magnifico ma attuato male”

Monreale, 17.250,00 euro saranno destinati all’arredo urbano

 

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