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La Sicilia resta in zona arancione, ma l’indice Rt scende ancora

Nessuna novità in vista in Sicilia. La zona arancione durerà per almeno due settimane, così come previsto dai vari Dpcm

La Sicilia resterà in zona arancione, nonostante l’indice Rt sia in calo. Oggi il dato è 0,73, molto più basso rispetto a quello nazionale che tocca lo 0,84. Secondo il report della cabina di regia del Ministero della Salute emerge che l’indice Rt si attesta a quello della scorsa settimana, ma con un range che va dallo 0,76 all’ 1,02.

In Sicilia nessuna novità

La zona arancione, secondo i vari Dpcm, resterà in vigore per almeno due settimane. L’indice Rt è ancora in calo, e questo lascia aperta la speranza di un ritorno alla zona gialla già a partire da lunedì 16 febbraio.

Fino al 15 però, resteranno in vigore le attuali regole (tranne nella zona rossa di Tortorici) tutte le restrizioni che conosciamo, eccetto Tortorici che si trova in zona rossa. Sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio comune di residenza senza motivo e senza autocertificazione.

Si potrà passeggiare e fare sport lontano da casa e resteranno aperti i negozi di abbigliamento, parrucchieri e centri estetici. Resteranno chiusi invece, bar e ristoranti, ma questi potranno rimanere aperti se viene consentito l’asporto o il domicilio.

Coprifuoco in vigore dalle 22 alle 5

In Sicilia si dovrà rispettare il coprifuoco a partire dalle 22.00 fino alle 5 del mattino. In questa fascia oraria è vietato uscire di casa se non per motivi di salute, lavoro e necessità varie. Chi viola il coprifuoco senza l’ausilio dell’autocertificazione rischierà una sanzione pecuniaria che va da 400 a 1000 euro.

Spostamenti consentiti nel proprio Comune

E’ possibile spostarsi all’interno del proprio Comune e rientrare nella propria residenza, domicilio o abitazione, come spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità, senza distinzione tra giorni e orari e senza l’ausilio dell’autocertificazione. Restano vietati gli spostamenti fuori Regione, anche per andare a trovare parenti e amici.

Dal proprio Comune si potrà uscire soltanto per fare la spesa, andare alle Poste o in banca, per motivi di lavoro e salute, ma muniti questa volta di autocertificazione per gli spostamenti.

L’Iss teme un aumento dei casi: “Segnali di contro-tendenza”

“Si osserva un lieve generale peggioramento dell’epidemia – si legge nella bozza del monitoraggio Iss -, con un aumento nel numero di regioni classificate a rischio alto (3 rispetto a 1) e con la riduzione delle regioni a rischio basso in questa settimana (7 rispetto alle 10 del report precedente), in un contesto preoccupante per il riscontro di varianti virali di interesse per la sanità pubblica in molteplici regioni italiane, che possono portare ad un rapido incremento dell’incidenza”. Il documento, redatto da Istituto superiore di sanità (Iss) e dal Ministero della Salute, è riferito alla settimana che va dal 25 al 31 gennaio con i dati aggiornati al 3 febbraio.

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