Monreale, furto al centro di raccolta, il sospetto di una mano interna

“Un lavoro da professionisti, da gente del mestiere”, si delineano i particolari del furto alla Ecolandia di Monreale

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MONREALE “Un lavoro da professionisti, da gente del mestiere”, “Hanno lavorato di fino, un lavoro molto pulito”. Sono questi alcuni dei commenti che riusciamo strappare ad alcuni dipendenti della Ecolandia, all’indomani della notizia del furto avvenuto all’interno del centro di raccolta di Aquino.

Si allontana l’ipotesi di un gesto intimidatorio eni confronti della ditta, “Avrebbero dato fuoco ad un mezzo”, spiegano in tanti. Ed invece si fa avanti quella del furto, condotto con molta maestria, da ladri esperti di meccanica e di carrozzeria. I due mezzi, del tipo Piaggio Porter, dotati di cassone ribaltabile, sono stati svestiti completamente. Tolti i blocchi motori ma anche i sedili, le plastiche. Un lavoro fatto con estrema accuratezza, perché con molta probabilità finalizzato alla rivendita dei pezzi trafugati.

Si delineano anche meglio le dinamiche dell’operazione, che si è svolta certamente nel pomeriggio di mercoledì 20 gennaio, e precisamente tra le ore 16,00 e le ore 21,00.

Alle 16,00 i dipendenti della Ecolandia avevano lasciato il centro, alla fine del servizio giornaliero. Intorno alle 21,30 alcuni impiegati della Protezione Civile erano giunti al centro di raccolta, che utilizzano per tenervi alcuni mezzi. Sono stati loro ad accorgersi del furto e a lanciare l’allarme.

Adesso gli inquirenti sono alla caccia dei ladri, la cui identità potrebbe provenire dalle registrazioni di alcune telecamere di videosorveglianza di proprietà delle abitazioni vicine.

Non si esclude anche che la banda possa avere avuto una soffiata dall’interno della stessa ditta, da parte di un dipendente infedele che li avrebbe messi al corrente di quando avrebbero potuto “lavorare” indisturbati. Ma é anche un altro l’elemento che solleva il sospetto. Il grande cancello metallico, che sarà stato con molta probabilità aperto per entrare con dei mezzi necessari per trasportare il pesante bottino, non presenta segni di scasso. I dipendenti della Ecolandia erano soliti lasciare la chiave del cancello all’esterno, in un luogo solo a loro noto. Una informazione che con molta probabilità è giunta anche ai malviventi.

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