Mia nonna, guarita da una violenta forma di Covid

Girolama Termini torna a casa dopo una lunga degenza in ospedale, un neuro-covid e un ictus

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Una storia a lieto fine quella di Girolama Termini, una 65enne di Pioppo colpita da una grave forma di neurocovid e, contemporaneamente, da un ictus. È stata dimessa dopo quasi 3 settimane di degenza al Covid Hospital di Partinico. 

“Mia nonna è stata molto grave, ce la siamo visti davvero brutta. Oltre ad essersi presa il covid in maniera molto violenta, infatti, negli ultimi 4 mesi è stata colpita da 3 ictus, di cui uno contestuale alla malattia. La nonna soffre anche di tante altre patologie come il diabete e l’ipertensione”.

A parlare è Maria Concetta Giordano, la nipote della signora Girolama che ci racconta del loro viaggio nell’incubo. “Siamo stati contagiati tutti in famiglia. O quasi. Solo io e il mio nipotino neonato siamo rimasti sempre negativi. Abbiamo comunque rispettato l’isolamento domiciliare e la quarantena mentre mia nonna era ricoverata a Partinico.”

Ci tiene a sottolineare l’efficienza e la bravura dei medici e di tutto il personale sanitario dell’ospedale Maria Concetta, una luce nell’incubo. “Non è tutto vero quello che si sente, ci sono dei medici e degli operatori sanitari che fanno il loro lavoro bene e con amore. Al Covid hospital di Partinico mia nonna è stata assistita nel migliore dei modi, non le hanno mai fatto mancare cure né affetto. Veniva assistita e lavata quotidianamente con attenzione. Anche io sono un operatore sanitario e so come funziona. E a maggior ragione posso solo parlare bene di tutta la struttura e delle persone che ci lavorano. Già per telefono mia nonna ci rassicurava e ci raccontava di come fosse bene assistita, ma adesso che è tornata a casa ci ha confermato la bravura e la professionalità di tutto il personale che le è stato vicino nelle lunghe giornate di degenza. Dai medici agli infermieri all’assistente sociale che la aiutava ad effettuare e ricevere le videochiamate per rimanere in contatto con noi”.

“Se l’è vista brutta la nonna, e anche noi all’inizio eravamo molto sconfortati. I primi giorni era assente, non rispondeva agli stimoli dei medici. Solo dopo il quarto giorno abbiamo cominciato ad avere qualche notizia leggermente più positiva ma è stata un’esperienza davvero pesante”.

Adesso però l’incubo sembra finito e la signora Girolama ha vinto la sua battaglia contro il covid ed è tornata a casa, tra l’affetto dei suoi cari. “Nel frattempo anche tutti gli altri membri della famiglia si sono negativizzati, mentre io non ho mai contratto il Covid nonostante fossi venuta a contatto con più di una persona positiva. Mi sono comunque messa in isolamento volontario e ho fatto più volte il tampone che ha dato sempre esito negativo”.

“Il messaggio che voglio fare arrivare alla gente è un messaggio di speranza – conclude Maria Concetta –, spero che la mia testimonianza serva a dare forza a chi sta combattendo contro la malattia e a tutti i familiari delle persone che stanno soffrendo. Fidatevi dei medici, fidatevi della medicina tradizionale e delle terapie previste e, soprattutto, prendete in tempo la malattia. Ed infine, vaccinatevi. Io, come operatrice sanitaria, lo farò presto ma anche gli altri membri della famiglia, appena arriverà il loro turno, lo faranno. È l’unico modo per uscire da questo incubo”.

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