Aggredito da un cane cade da un motociclo, chiede risarcimento per oltre 200.000 €

Il fatto avvenuto a Grisì, vittima un uomo, avrebbe riportato lesioni gravi

0

Il comune di Monreale e l’A.S.P. di Palermo dovranno difendersi in Tribunale dinanzi ad una richiesta di risarcimento danni di € 233.290,25. La causa è stata intentata da un cittadino di Grisì, V. M., che sarebbe stato vittima di un incidente mentre percorreva via Cesare Gaglio nella frazione monrealese. I fatti risalgono al 17 febbraio 2019.

L’uomo ha dichiarato che si trovava a bordo di un motociclo ma di avere perso il controllo del mezzo a causa della presenza di un cane randagio che lo avrebbe aggredito. V. M., costretto ad una manovra improvvisa, sarebbe caduto riportando danni fisici gravi.

Il legale del signor V. M., l’avv. Tommaso Abbate di Trapani, ha avanzato richiesta di risarcimento di danni fisici, non quantificati, sia al Comune di Monreale che all’A.S.P. di Palermo.

Secondo quanto riportato nella richiesta di risarcimento ci sarebbe stato anche un testimone sul luogo dell’incidente, mentre in seguito sarebbero intervenuti, oltre ai sanitari del 118, i Carabinieri di Partinico che avrebbero stilato apposita relazione di servizio.

Da una nota dei Carabinieri di Grisì è emersa la presenza di diversi cani randagi nella frazione, che avrebbero anche aggredito un altro cittadino.

In un primo tempo il comune ha tentato di definire in via stragiudiziale la problematica, attivando una procedura di negoziazione assistita incaricando un legale, l’avv. Alessandra Pastorello. Ma il tentativo non ha dato esito positivo. L’avv. Tommaso Abbate ad ottobre 2020 ha citato in giudizio il comune.

L’udienza è stata fissata per il primo febbraio 2021.

Dalla documentazione agli atti d’ufficio si è potuto accertare che V. M., al momento dell’incidente, non indossava il casco o, quanto meno, si legge negli atti, ne indossava un tipo non regolamentare o non lo teneva allacciato.

Dai verbali risulta che le forze di polizia intervenute sul posto non hanno potuto accertare che il sinistro era avvenuto con il motociclo, né l’eventuale livello d’impatto fisico che ha interessato il mezzo, poiché il motociclo non era stato trovato sul luogo del sinistro.

Sono questi certamente degli elementi che potranno giocare a favore della difesa che è stata confermata, anche in quest’altra fase di giudizio, all’avv. Alessandra Pastorello.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.