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Nuovo Dpcm, ecco cosa si può fare dal 7 al 15 gennaio

L'Italia in zona gialla il 7-8 gennaio e dall'11 al 15 gennaio. Nel week end scatta la zona arancione

Dall’Epifania l’Italia si risveglierà in zona gialla “rafforzata” che varrà nei giorni feriali 7-8 gennaio, e dall’11 al 15 gennaio.  Mentre il Paese sarà in zona arancione nel week end 9-10 gennaio. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che prevede le nuove misure restrittive e cambia i limiti relativi all’indice di trasmissibilità Rt, che determinano quali Regioni finiscono in zona gialla, arancione o rossa.

Questo decreto sarà in vigore fino all’arrivo di un nuovo decreto o Dpcm previsto dopo il 15 gennaio, giorno di scadenza del Dpcm 3 dicembre. Dal 15 gennaio potrebbe esserci anche la novità della “zona bianca”, proposta del ministro della Cultura Dario Franceschini. In questa zona rientrerebbero le regioni con gli indicatori migliori, dove potrebbero riaprire musei, teatri, sale da concerto e cinema. Nella zona bianca scomparirebbe il limite di orario per bar e i ristoranti e riaprirebbero anche piscine e palestre.

Per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma.

Nei giorni 9 e 10 gennaio, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione”. Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Il testo prevede che dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Per quanto riguarda la scuola il testo interviene sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.

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