Investimenti speculativi: cosa sono e come funzionano

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Il settore finanziario è evoluto di pari passo con i gusti e le preferenze della società. In effetti, le opportunità attuali sono di gran lunga maggiori rispetto a quelle offerta dagli “investimenti tradizionali”. Infatti, oggi sono numerosi gli investitori che si chiedono cosa sia un investimento speculativo.

Vogliamo fornire una risposta a tale quesito, cercando di scardinare il luogo comune secondo il quale la speculazione andrebbe a scontrarsi persino con la propria etica. Per informazioni più dettagliate, consigliamo di seguire una guida agli investimenti speculativi.

Cosa sono gli investimenti speculativi?

La prima caratteristica di un investimento speculativo è, sicuramente, l’elevato rischio. Un investitore, in questa situazione, opera con lo scopo di trarre vantaggi dalle variazioni di prezzo frequenti riportate da alcuni assets più che da altri. Tecnicamente, bisognerà rigirare a proprio favore la volatilità giornaliera. Dunque, si accede ai mercati tenendo principalmente conto del valore di mercato che assumerà nel futuro, quando potrà rivenderlo.

Un investimento speculativo può durare anche qualche giorno, oppure pochi minuti. Così facendo, gli investitori non cercano di registrare profitti ingenti, ma distribuirli grazie a molteplici investimenti condotti, di solito, su base giornaliera.

Stando a quanto riporta la CONSOB, un’autorità italiana che si occupa del controllo dei mercati e dei broker online, uno speculatore è colui che accede al mercato per ottenere dei vantaggi prevedendo correttamente le fluttuazioni di prezzo. In conclusione, a differenza degli investimenti tradizionali, quelli puramente speculativi guardano solo il valore attuale e potenzialmente raggiungibile di un asset, senza valutare fattori come il reddito.

Investimenti speculativi: gli hedge fund

Un esempio di investimento speculativo riguarda, appunto, i fondi speculativi, conosciuti anche come “hedge fund”. Questi si basano su strategie differenti e sono adatti sia per posizioni short che di medio periodo. Lo scopo di un fondo speculativo è quello di generare profitti più elevati rispetto all’indice di riferimento.

Tali fondi sono, però, accessibili ad un numero di investitori limitato: è necessario che siano accreditati e che posseggano cifre elevate da destinare all’hedge fund. Sono richieste somme ingenti, perché caratterizzati da rischi e perdite altrettanto notevoli, anche se i ritorni potrebbero risultare ancor più notevoli.

Le strategie più utilizzate sono: 

  • Leva finanziaria: utile per moltiplicare i profitti ottenibili da un singolo investimento;
  • Hedging: di norma, viene applicata per “coprire il rischio”, cioè per limitare eventuali perdite;
  • Vendita allo scoperto: riguarda la vendita di un bene che non si possiede, per ottenere rendimenti dopo una flessione negativa dello stesso.

Come si può notare, le società che si occupano di prelevare il denaro di investitori terzi, attuano strategie piuttosto aggressive, in modo da registrare risultati migliori di quelli dei mercati di riferimento, con cui condividono ben poco.

Investimenti speculativi: il mercato Forex

Un investimento speculativo non è alla portata esclusivamente di coloro che possiedono capitali ingenti. Un esempio, è fornito dal mercato Forex, cioè un mercato digitale su cui scambiare coppie di valute. 

L’accesso al Foreign Market Exchange è, di solito, garantito da un apposito broker di mercato, il quale propone una piattaforma di trading su cui aprire un conto. Potendo iniziare anche versando un deposito minimo di soli 10 euro, è naturale che molte più persone riusciranno a cimentarsi in tale attività finanziaria.

Il Forex rientra tra i mercati per eccellenza agli occhi di investitori interessati agli investimenti speculativi, poiché le coppie di valute risultano estremamente volatili. Dunque, si propongono come assets perfetti per andare in short, chiudendo la posizione in giornata. 

Un’ulteriore caratteristica tipica del mercato valutario riguarda la liquidità: migliaia di investitori da tutto il mondo, quotidianamente, fanno circolare migliaia di dollari. Stando ai dati, la maggior parte delle operazioni sono di carattere speculativo.

Anche in questo caso, è naturale valutare il rapporto rischi/profitti prima di addentrarsi in investimenti al di fuori della propria portata. 

Una volta compresi i movimenti di prezzi e i fattori da cui derivano, si potranno rendere concreti i propri obiettivi finanziari. Tutto ciò, grazie ad investimenti speculativi volti, appunto, ad estrapolare il potenziale legato agli asset meno stabili del mercato, proprio come le coppie di valute. 

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