I migliori giochi di carte in compagnia

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Con dicembre ormai alle porte, è inevitabile che il pensiero corra a quanto associato all’ultimo mese dell’anno, e in particolare al Natale. Le festività natalizie sono una delle occasioni più sentite dalla cultura popolare, tradizionalmente molto legata all’ambiente familiare. Non a caso, le immagini associate alle vacanze invernali sono più o meno a questo riconducibili: pasti interminabili con giornate intere passate intorno al tavolo, che sia ingombro di cibarie o delle attività collegate come cartelle della tombola o mazzi di carte. Proprio le carte rappresentano un protagonista imprescindibile delle festività natalizie, quando in ogni casa compaiono immancabilmente a scandire il passaggio del tempo fra un pasto e l’altro. Il successo delle carte è infatti rappresentato anche dall’enorme numero di giochi nato attorno alle stesse, con una varietà che ben si presta a essere sfruttata in circostanze del genere. È di conseguenza del tutto naturale chiedersi quali siano i giochi di carte più apprezzati da giocare in compagnia.

Rispondendo a una curiosità del genere, è impossibile non partire da quello che è uno dei giochi di carte più comunemente giocati e apprezzati, come testimoniato anche dalle numerose applicazioni mobili che lo propongono: si tratta della scopa. Al gioco sono comunemente riconosciute origini italiane e precisamente campane, dal momento che si ritiene abbia cominciato a diffondersi in tutta la penisola nel ‘400 a partire dal porto di Napoli, dove era particolarmente in voga: anche per questo, per giocare la tradizione vuole che si utilizzi un mazzo di carte napoletane. Le regole del gioco sono piuttosto semplici: si usa un mazzo di 40 carte, dall’asso all’otto più le figure per ogni seme, con un valore crescente da 1 a 10. Ogni giocatore ha a disposizione tre carte per mano, e sul tavolo vengono poste quattro carte scoperte: per ogni turno, ogni giocatore userà una delle sue carte per cercare di raccogliere, fra le carte a disposizione, la miglior combinazione che coincida con il valore della sua carta; laddove non fosse possibile, aggiungerà al tavolo una delle sue carte. La vittoria è valutata sulla base di alcuni punti fissi, più le scope: in caso un giocatore riesca a raccogliere tutte le carte sul tavolo usandone una delle sue, si avrà una scopa.

Un altro gioco che non ha certo bisogno di presentazioni è il poker. La sua storia è abbastanza incerta, ma emerge nel corso del 19esimo secolo nelle zone francofone degli Stati Uniti, da dove poi verrà diffuso globalmente. Il funzionamento del gioco è normalmente ben conosciuto, ma proprio la sua diffusione ha fatto sì che per imparare come giocare a poker si possa anche ricorrere a una delle numerosissime guide facilmente rinvenibili in rete. Considerando la variante texana, divenuta la più famosa, si gioca con un mazzo di 52 carte francesi; ogni giocatore riceve due carte e, nelle varie fasi di gioco, deve abbinarle con altre tre fra le cinque che il mazziere metterà a disposizione di tutti i giocatori che, attraverso le puntate, accettino di progredire nel gioco. Il giocatore che in questo modo compone la combinazione migliore vince la mano.

Infine, uno dei giochi assoluto protagonista è senza dubbio pinella. Facente parte della stessa famiglia di giochi come burraco e canasta, condivide con questi vari aspetti, a partire dalla composizione del cosiddetto mazzo da ramino. Infatti, per giocare a pinella servono due mazzi di carte francesi, per un totale di 108 carte. Vengono sottratti i due dei semi rossi, mentre i due dei semi neri prendono il nome di pinella e, insieme ai jolly, possono assumere il valore di qualsiasi altra carta. Si gioca in due o in coppie, con ogni giocatore che riceve 13 carte; il mazzo viene posto al centro, e sul tavolo viene posta una carta scoperta come pozzo degli scarti. In quest’ultimo finirà la carta che, alla fine del suo turno, ogni giocatore deve obbligatoriamente scartare, in modo da formare una fila scoperta. Ogni giocatore, nel suo turno, dovrà pescare una carta dal mazzo o dagli scarti. Scopo del gioco è organizzare le carte in mano in combinazioni, fra le varie previste, utilizzando anche quelle composte dal resto della propria squadra: il primo giocatore che riesce a chiudere, ossia a rimanere senza carte in mano, determina la fine della partita e il conteggio dei punti. Al fine di chiudere, il giocatore che chiude deve necessariamente comporre una combinazione e scartare una carta.

Naturalmente, esistono innumerevoli altre varianti e giochi resi possibili dalle carte; tuttavia poker, pinella e scopa sono sicuramente quelli più amati e, di conseguenza, quelli più noti.

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