Vaccini antinfluenzali introvabili nelle farmacie

Una categoria di soggetti rischia di rimanere esclusa dalla vaccinazione, la nostra indagine da Monreale alla Lombardia

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Al vaglio cento farmacie italiane fra cui tutte quelle del territorio monrealese. 

Qual è stato l’oggetto della nostra domanda? Il vaccino antinfluenzale. 

A Ottobre è iniziata in tutta Italia la campagna di vaccinazione, tuttavia a mancare non sono di certo i problemi. Infatti, se da un lato è consigliabile vaccinarsi in toto, dall’altro segue un problema enorme che attanaglia molte farmacie d’Italia, in cui si registra la mancanza di disponibilità delle dosi necessarie per soddisfare l’esigenza di tutti.

Un dato comune nella penisola è che i primi ad essere vaccinati sono i soggetti che rientrano nelle categorie a rischio: Over 60, coloro che soffrono di patologie croniche e i loro familiari (prescindendo dall’età) e i bambini. All’elenco si aggiungono le donne in gravidanza, alcune categorie di lavoratori particolarmente esposti alla malattia, es. medici o addetti ai servizi pubblici.

Da questa analisi emerge come rimarrebbero esclusi tutti quei soggetti che, pur volendo vaccinarsi, non rientrano nelle categorie prima esposte. 

A questo punto sorge spontanea una domanda.

Se le categorie a rischio possono rivolgersi ai centri di vaccinazione preposti, al medico di base/pediatra o, alternativamente, in centri di vaccinazione ospedalieri, a chi dovrà rivolgersi il resto della popolazione? 

“Ci sono due possibilità: Comprare la dose in farmacia (…) o partecipare ad una delle campagne vaccinali a pagamento organizzate da alcune strutture sanitarie private (…)” scrive ALTROCONSUMO.IT

QUAL E’ LA SITUAZIONE NELLE FARMACIE DI MONREALE?

Considerato il periodo storico vissuto a livello mondiale a causa dell’emergenza coronavirus, è cresciuta notevolmente la richiesta della popolazione di sottoporsi al vaccino antinfluenzale anche perché ciò, eventualmente, agevolerebbe la distinzione al momento della diagnosi fra le due patologie (covid-19 e influenza stagionale) data la somiglianza della sintomatologia. 

Purtroppo, ad oggi, il fabbisogno della popolazione non è interamente coperto. A tutte le farmacie di Monreale mancano le dosi, nessun flacone è stato distribuito. Alla nostra domanda se le dosi sarebbero arrivate in futuro, i farmacisti, con dispiacere, hanno risposto: “…no, non lo sappiamo”, “ …no, probabilmente non arriverà. Nelle farmacie siciliane non è stato consegnato. In alcune farmacie d’Italia invece sì”, “…non sappiamo se e quando arriverà” etc. 

Poche speranze emergono dalle risposte dei farmacisti di Monreale. Tanto pessimismo invece traspare. Intanto alcune farmacie hanno predisposto una lista di prenotazione grazie alla quale ci si può mettere a turno nell’eventualità che arrivi qualche flacone.

Abbiamo quindi deciso di estendere la nostra ricerca alle farmacie della vicina Palermo, così come avrebbe fatto un qualsiasi nostro concittadino.

La risposta? Su 10 farmacie, tutte hanno risposto di non avere e di non aver avuto, ad oggi, nemmeno un flacone. “Il vaccino non è arrivato e non sappiamo se arriverà, né quando arriverà. Non abbiamo notizie”.

Purtroppo questa è la sorte che accomuna tutte le farmacie siciliane; abbiamo ottenuto la stessa risposta telefonando rispettivamente a 5 farmacie di Messina, Catania, Caltanissetta ed Agrigento.

 

Ma cosa succede provando a spostarci nelle altre regioni d’Italia? Il vaccino è stato distribuito nelle farmacie o è un problema unicamente siciliano?

Per rispondere a queste domande abbiamo provato a telefonare in diverse farmacie di varie regioni d’Italia, precisamente in Campania, Puglia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte e Sardegna. Da questo “esperimento telefonico”, chiedendo se il vaccino antinfluenzale fosse arrivato, soltanto alcune farmacie (e non tutte) hanno risposto di averlo avuto. Sembra quasi una caccia al tesoro dove chi è arrivato per prima è stato il più fortunato, eccetto che in Emilia Romagna dove è ancora possibile acquistare in farmacia la propria dose su prescrizione del medico di base al prezzo di 11,50€. 

A Napoli diversi farmacisti hanno confermato di avere avuto la disponibilità di circa 10 flaconi per farmacia, numero alquanto esiguo di fronte alla grande richiesta, e venduto al prezzo di circa 6,00 €. Pochissime dosi sono state distribuite anche nelle farmacie della Toscana gratuitamente, nel Lazio al prezzo di 9,50 €, anche in questo caso era necessaria la prescrizione del medico curante. Segue la Sardegna con rare dosi, su prescrizione medica, al prezzo di circa 12 €. Piemonte e Veneto seguono la stessa sorte della Sicilia, mentre in Lombardia alcuni farmacisti hanno riferito che in alcune cliniche è aperta la vaccinazione generalizzata verso tutta la popolazione ma a pagamento, dai 50 € in su, ma in gran parte le scorte sembrano esaurite e in alcuni casi vengono ricercate anche all’Estero a prezzi elevati!

In conclusione, da quanto emerso fin qui, una categoria di soggetti rischia di rimanere esclusa dalla vaccinazione antinfluenzale. Perché?

E ci si interroga ancor di più sulla futura disponibilità, per tutti, del vaccino anti-covid. 

Se da un lato, ai sensi dell’art. 32 cost. la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo (…) dall’altro ci si chiede se tal diritto viene garantito in maniera egualitaria per tutti.

Affidandoci alla speranza di tempi migliori, si ricorda che da lunedì 16 Novembre presso il centro di vaccinazione di Monreale, sono riprese le vaccinazioni antinfluenzali nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15,00 alle ore 17,00 (per le categorie a rischio).

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