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Covid19, la Sicilia la seconda regione con la minore percentuale di tamponi, dopo la Calabria

In Sicilia ogni 1000 positivi 66 vengono ricoverati, 8 in terapia intensiva

Ogni 1000 positivi 8 vengono ricoverati in terapia intensiva. È questo il quadro, drammatico, di quanto è avvenuto in Sicilia nella settimana dal 2 all’8 novembre. Un dato tanto più preoccupante se raffrontato con la media italiana, che è di 4,9 pazienti in terapia intensiva ogni 1000 positivi.

Il valore della Sicilia è il più elevato fra quello di tutte le regioni. Segue la Puglia con lo 7,2 per mille. I valori più bassi si registrano in Campania (2,7) e Calabria (3,2).

Lo studio è stato elaborato dall’Ufficio statistica del Comune di Palermo, sulla base dei dati forniti dalla Protezione Civile Nazionale.

In Sicilia il 6,6% degli attuali positivi è ricoverato. Il valore medio nazionale è pari al 5,2%. Stavolta a stare peggio è la Liguria (11,4%), a seguire il Piemonte (8,6%). in fondo alla classifica, con una situazione migliore, sono il Molise (2,8%) e la Campania (2,9%).

Gli attuali positivi (al netto cioè dei guariti e dei deceduti) in Sicilia sono pari a 432,1 ogni 100 mila abitanti.

La media nazionale è pari a 927,3, e le regioni con i valori più elevati sono la Valle d’Aosta con 1730,7, la Lombardia con 1310,5, mentre le regioni con i valori più bassi sono la Calabria con 260,8, la Puglia con 428,8 e la Sicilia con 432,1.

Un altro dato significativo è costituito dal tasso di letalità (deceduti per 100 positivi), che in Sicilia è pari a 2,2, nettamente inferiore a quello della media nazionale, pari a 4,4; i valori più elevati si registrano in Lombardia (7,0), Emilia Romagna (6,7), Marche (5,6) e Liguria (5,3), mentre i valori più bassi in Campania (1,0), Umbria (1,3) e Basilicata (1,8).

La Sicilia è la terza regione tra quelle con il minor numero di deceduti per 100 mila abitanti. Il dato è di 13,6, nettamente inferiore a quello medio nazionale, pari a 68,7 deceduti ogni 100 mila abitanti. Vanno meglio la Calabria con 7,3 e la Basilicata con 11,5, mentre nelle regioni più colpite si superano i 100 deceduti ogni 100 mila abitanti: Lombardia 181,5, Valle d’Aosta 163,3, Liguria 124,2.

Per quanto riguarda l’andamento dei casi positivi, nella settimana dal 2 all’8 novembre, in Sicilia si sono registrati 169,43 nuovi positivi ogni 100 mila abitanti. Il valore medio nazionale è pari a 374,75. I valori più bassi si sono registrati in Calabria (111,97), Sardegna (149,10) e Puglia (159,64), mentre i valori più elevati si sono registrati in Valle d’Aosta (605,57) e Piemonte (578,60).

La Sicilia è, in rapporto alla popolazione residente, la seconda regione con il minor numero di tamponi positivi dall’inizio dell’emergenza sanitaria: 629,4 ogni 100 mila abitanti, preceduta dalla Calabria con 387,9.

Il dato medio nazionale è pari a 1552,2 positivi ogni 100 mila abitanti, e nelle regioni più colpite si superano i 2000 positivi ogni 100 mila abitanti: Valle d’Aosta 3294,8; Lombardia 2580,7.

Invece nella settimana dal 2 all’8 novembre, in Sicilia sono stati effettuati 59772 tamponi, il numero più elevato dall’inizio dei controlli, con un incremento del 17,3% rispetto alla settimana precedente. 

In rapporto alla popolazione residente sono stati effettuati 1203,0 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il dato medio nazionale è pari a 2335,1 tamponi ogni 100 mila abitanti. Il maggior numero di tamponi per 100 mila abitanti è stato nel Lazio (3168,1) e in Umbria (3146,1).

Il minor numero di tamponi è stato effettuato in Calabria (1096,8 ogni 100 mila abitanti), Puglia (1129,8) e Sicilia (1203,0).

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