Segnala a Zazoom - Blog Directory

Incendi in Sicilia, la Regione dichiara lo stato di crisi: danni per 40 milioni di euro

Il provvedimento "consentirà di intervenire immediatamente per ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza nelle aree maggiormente colpite"

Gli incendi di quest’estate hanno causato parecchi danni e a dirlo è il governo regionale che ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza per i danni provocati dagli incendi. Il provvedimento “consentirà di intervenire immediatamente per ripristinare le necessarie condizioni di sicurezza nelle aree maggiormente colpite”. La decisione è stata adotatta “in attesa – si legge in una nota – che dallo Stato arrivi il via libera agli aiuti economici per i danni provocati”.

“Da Altofonte a San Vito Lo Capo – afferma il governatore Musumeci – i roghi alimentati dal forte vento di scirocco hanno divorato boschi e macchie mediterranee, danneggiando servizi essenziali e innescando una serie di rischi sotto il profilo idrogeologico che vanno rimossi nel più breve tempo possibile. Da qui la decisione di operare subito in autonomia attraverso la nomina di un commissario delegato, al quale affiderò la valutazione delle priorità da affrontare e il coordinamento dei relativi interventi”.

In merito alle segnalazioni pervenute dal Comune di Altofonte – il sito maggiormente devastato dai roghi – dal dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e dal comando del Corpo forestale, il dipartimento della Protezione civile della presidenza della Regione ha effettuato una prima stima complessiva dei danni, quantificandoli in quaranta milioni di euro.

E’ stato appurato che gli incendi sviluppatisi a fine agosto, e che in totale sono stati 602, hanno distrutto circa 2.198 ettari di aree boschive e circa 1.922 ettari di aree boschive. In particolare, la dichiarazione da parte della Regione dello stato di crisi e di emergenza e la richiesta inoltrata alla presidenza del Consiglio dei ministri riguarda 23 Comuni, ricadenti nelle province di Palermo, Trapani, Enna e Messina. Quelli interessati sono: Altofonte, Aliminusa, Misilmeri, Monreale, Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato, Santa Cristina Gela, Termini Imerese, Alcamo, Buseto Palizzolo, Castellammare del Golfo, San Vito Lo Capo, Valderice, Aidone, Enna, Piazza Armerina, Gioiosa Marea, Librizzi, Mirto, Mistretta, Rometta, San Piero Patti e Tusa.

Alcune settimane fa si è insediato il Tavolo di crisi voluto dal presidente Musumeci e presieduto dall’assessore all’Ambiente Totò Cordaro. Proprio il giorno successivo ai roghi, il governatore Musumeci e Cordaro si erano recati nel Bosco della Moarda ad Altofonte, per testimoniare la vicinanza dell’amministrazione regionale ai cittadini del territorio.

Nel frattempo sono stati completati, da parte della Protezione civile, i sopralluoghi per individuare gli interventi di messa in sicurezza immediata delle zone, prevenendo così eventuali fenomeni di erosione causati dalle precipitazioni e da altri eventi meteorologici-atmosferici. Nei prossimi giorni, insieme all’Ufficio contro il dissesto idrogeologico.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.