Dpcm e chiusure, scontri a Palermo VIDEO

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PALERMO – Esercenti, piccoli imprenditori, baristi, ristoratori, titolari dei locali, sono scesi in piazza contro il governo nazionale e regionale. La tensione è salita durante la manifestazione pacifica in corso Vittorio Emanuele, alcuni appartenenti ai centri sociali hanno lanciato fumogeni, petardi e bottiglie di vetro contro le forze dell’ordine in tenuta antisommossa, che hanno reagito con una carica. Divelti cestini, fioriere e panchine durante la fuga. Ferito con un petardo un operatore di Mediaset. Assaltata anche la troupe di RAI 2.

Dopo Torino, Milano, Napoli, Lecce e Trieste, la protesta contro l’ultimo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per fermare la diffusione del Coronavirus arriva a Palermo

“Tu ci chiudi, tu ci paghi” è lo slogan che ha accompagnato i vari presidi e cortei in giro per la Sicilia. «La salute prima di tutto. Siamo d’accordo ma qui se non moriremo di Coronavirus, moriremo di fame. Ci sta bene che si chiuda tutto, se questo serve a contenere la diffusione del virus, ma prima si approvi una manovra finanziaria che faccia arrivare i soldi immediatamente a chi non potrà più lavorare», afferma Giovanni Siragusa, giovane palermitano che fino a qualche mese fa lavorava in un bar di famiglia che ha dovuto chiudere battenti definitivamente durante il Lockdown.

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