Salvino Caputo: “Necessario modificare il DPCM, già partite migliaia di lettere di licenziamento”

“Le misure imposte dal governo Conte distruggeranno l’economia e creeranno migliaia sei disoccupati”

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PALERMO – “È necessario modificare il DPCM. Tutelare il diritto alla salute non significa distruggere l’economia nazionale e porre sul lastrico intere famiglie e determinare l’insorgere di un esercito di disoccupati”.

Salvino Caputo, Responsabile regionale del Dipartimento per le Attività Produttive di Forza Italia, esprime una forte preoccupazione per le conseguenze del DPCM sull’economia.

“Invece di licenziare i Ministri della Salute e della Pubblica Istruzione, Speranza e Azzolina, e il Commissario Arcuri per il loro comportamento fallimentare nella gestione del post lockdown di marzo, il Presidente Conte impone limitazioni inaccettabili per intere categorie del mondo del commercio, della ristorazione, dello sport e della cultura, oltre che limitare la libertà dei cittadini garantita dalla Costituzione”.

L’esponente di Forza Italia ieri ha tenuto un incontro con una delegazione di commercianti, operatori dello spettacolo, di titolari di palestre, nel corso della quale ha raccolto la loro rabbia.

“Non capisco chi siano coloro che abbiamo partorito l’ultimo decreto del Presidente Conte ma è chiaro che nessuno di loro ha previsto il disastro della economia nazionale. Ed è velleitario – ha aggiunto Caputo – sbandierare ad alibi misure economiche di sostegno quando vi sono partite IVA che ancora attendono gli aiuti economici promessi a marzo. Il clima è molto pesante e già sono partite migliaia di lettere di licenziamento per i dipendenti delle attività colpite dal Governo. 

Comprendo l’esigenza della tutela della salute pubblica – ha sottolineato Salvino Caputo – ma è altrettanto importante che gli interventi sulla economia e sulle libertà dei cittadini siano bilanciati, responsabili e non cervellotici o irrazionali. Mi auguro che l’appello lanciato dal Presidente Berlusconi venga recepito dal Governo e venga modificato il decreto. In caso contrario sarà il fallimento dell’economia nazionale”.

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