Governo al lavoro, ulteriori strette in arrivo

Il virus corre. Limitare i contatti e ridurre i contagi è fondamentale

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Nel frattempo che i negazionisti si continuano a contrapporre ai catastrofisti, i dati diffusi dal Ministero della Salute evidenziano che da settembre a ottobre c’è stata un’esplosione di contagi.  Secondo il bollettino del ministero della Salute l’incremento nelle ultime 24 ore è di 19.143, individuati con 182.032 tamponi, il numero più alto dall’inizio dell’emergenza. Il totale dei contagiati – comprese vittime e guariti – sale a 484.869. In calo invece l’incremento delle vittime.

I contagi registrano una crescita esponenziale. A fare paura e allarmare è la situazione delle terapie intensive.

I contagi registrano una crescita esponenziale. A fare paura e allarmare è la situazione delle terapie intensive. Si teme per la tenuta degli ospedali. Su 6.628 posti di terapia intensiva oggi disponibili in Italia il 15% è occupato da pazienti Covid. Per rallentare i contagi importanti sono i comportamenti, i rapporti individuali. A distanza di una settimana dall’ultimo Dpcm, non è escluso che il premier Giuseppe Conte torni con nuove restrizioni per l’Italia. Possibile una stretta su tutte le attività non essenziali, per frenare il numero dei contagi da Covid 19. Intanto, nelle province i sindaci hanno adottato delle misure di contenimento, anche drastiche, coprifuoco e chiusure.

Il virus corre. Limitare i contatti e ridurre i contagi adesso appare fondamentale. Bisogna fermare la crescita. Il Governo è al lavoro su nuovi provvedimenti. Decisiva sarà l’analisi degli ultimi dati del bollettino quotidiano e del monitoraggio settimanale. Il presidente del Consiglio vuole a tutti i costi «scongiurare un secondo lockdown generalizzato». Le ipotesi sono diverse, anche se la prevalente prevede un coprifuoco alle 21 su tutto il territorio nazionale, la chiusura di palestre, piscine, bar, ristoranti e la serrata dei negozi nel fine settimana. Possibile dunque anche una stretta sugli spostamenti tra le regioni e le aree maggiormente a rischio, un incremento dello smart-working e un maggior ricorso alla didattica a distanza per le scuole superiori.

Gli esperti dicono che la curva è in crescita. Nessuno sa quando sarà il secondo picco, anche perché quasi nessuno si immaginava che a ottobre ci saremmo trovati in un boom di contagi.

Per quanto riguarda la situazione tamponi, per decongestionare il sistema l’arrivo dei tamponi rapidi dovrebbe snellire i processi. Saranno utilizzati per screening di massa.

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