Coronavirus, la disperazione di una famiglia monrealese

“Non sappiamo cosa fare! Attendiamo la visita dell’Asp da circa 15 giorni!”

1

MONTE CAPUTO (MONREALE) A parlare sono i parenti di una famiglia residente a Monte Caputo, a Monreale, risultata positiva al Covid-19 a seguito di un tampone rapido eseguito volontariamente, privatamente, in un laboratorio palermitano.

“Il calvario ha avuto inizio circa 15 giorni fa”- raccontano i parenti – “dopo aver appreso di aver avuto contatti con un soggetto positivo e presentando, contestualmente alla ricezione della notizia, i primi sintomi di simil-raffreddore, ai quali nei giorni successivi si sono aggiunti febbre e tosse”. “Considerata la situazione come sospetta” – continua una nipote – “i miei zii hanno avvisato il medico curante e si sono sottoposti privatamente al tampone a Palermo. Purtroppo l’esito ha confermato la loro positività al covid-19. Da subito è stata allertata l’Asp”.

 Ad oggi, dopo circa 15 giorni la famiglia è ancora in attesa!

La nipote prosegue, con dispiacere e rabbia: “Siamo lasciati da soli! I miei zii stanno male, l’Asp non arriva e da giorni non risponde. Più di una volta, però, loro stessi hanno chiamato i miei zii comunicando che sarebbero venuti nei giorni successivi ma ancora non si è fatto vivo nessuno! Grazie a Dio dopo 15 giorni la febbre è passata ma gli altri sintomi no. Speriamo in una terapia domiciliare autorizzata sotto il controllo dell’Asp. Ma come facciamo a comunicare con loro?”

Sono tre i componenti dello stesso nucleo familiare che stanno lottando contro il Covid, due dei quali ancora non stanno bene, e aumenta la preoccupazione della famiglia che potrebbe vedersi costretta a chiamare gli operatori del 118 come unica scelta per ottenere assistenza.

Poi rassicura: “i miei zii, autonomamente, hanno chiamato i relativi contatti stretti che a loro volta si sono sottoposti a tampone rapido (tutti risultati negativi) e in quarantena volontaria ormai terminata”.

Ciò che emerge da questa testimonianza è la disperazione, il panico e il peggioramento della situazione del sistema operativo sanitario sicuramente sovraccaricato dall’aumento di casi di coronavirus. 

In aumento, anche, il numero di persone che effettuano il tampone privatamente senza aspettare le lunghe attese dell’Asp. Ma in questo caso chi controlla il tracciamento dei contatti? Anche questo è rimesso all’autonomia e alla responsabilità dei cittadini?

Una sola cosa è certa. Se la vita ai tempi del coronavirus è cambiata, è anche vero che per continuare a vivere serenamente bisogna cambiare le nostre abitudini adattandoci ad una condizione del tutto nuova.

Siamo chiamati, tutti, a tirar fuori un grande senso di responsabilità e di rispetto verso noi stessi e verso i nostri cari, i nostri zii, nonni e verso tutte quelle persone “fragili”, che contro le malattie invisibili lottano e lotteranno per sempre oltre al covid.

Inoltre si ricorda che, come aveva già scritto Filodiretto in un precedente articolo, i cittadini che dovessero risultare positivi, dopo aver effettuato un tampone privatamente, dovranno informare attraverso una mail, a cura del medico curante, il Comune, al fine di agevolare il contrasto al contagio da Coronavirus.

La mail alla quale inviare l’avviso è la seguente: gabinetto.sindaco@monreale.gov.it.

“Questo – afferma il sindaco Arcidiacono – ci consentirà di organizzare al meglio i servizi collaterali, come la rimozione dei rifiuti o eventuali attività per beni di prima necessità”.

1 Commento
  1. Daniela scrive

    l’indirizzo pubblicato è sbagliato, ho chiamato il comune che mi ha dato l’indirizzo corretto gabinetto.sindaco@monreale.gov.it

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.