San Martino, a distanza di 24 ore si riforma la discarica

Sospeso il numero per il servizio ritiro ingombranti. Grippi: “La raccolta differenziata partirà con la nuova società”

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SAN MARTINO DELLE SCALE – Sono stati rimossi sabato mattina, dagli operatori della ditta di raccolta rifiuti, gli ingombrati abbandonati nel territorio. Eternit, materiale di risulta, pneumatici, nelle zone bonificate c’era presente di tutto ma a distanza di due giorni dall’intervento qualcuno ha abbandonato ancora dell’altro.
Invece di smaltire i rifiuti ingombranti, secondo la legge e il senso civico, alcune persone continuano a conferire in maniera illecita. Non sapendo, però, che potrebbero essere ripresi dalle telecamere del comune, in passato è capitato che qualche furbetto in azione sia stato filmato. La piazzola lungo la strada che porta a San Martino è diventata un posto dove riversare materiale di ogni genere. I contenitori presenti sono stati riempiti di materiale di risulta, la stessa cosa avviene alle porte della frazione di Monreale. Nei confronti di chi compie questi gesti, rabbia e disgusto tra i residenti che chiedono più controlli ma anche un’isola ecologica nella frazione. Di fatto chi ha bisogno di conferire gli ingombranti, se non riesce a prenotare un ritiro a domicilio con gli operatori, deve recarsi nei centri raccolta presenti a Monreale e Aquino. Al momento il numero messo a disposizione per il servizio a domicilio è sospeso, sarà riattivato dopo l’insediamento della nuova società appaltatrice.
Mentre per quanto riguarda l’atteso avvio della raccolta differenziata nella frazione, l’assessore Salvatore Grippi dice: “siamo pronti per far decollare il servizio ma si attende l’incontro con la nuova società che gestirà la raccolta rifiuti”. A precedere la partenza nei programmi dell’amministrazione c’è una comunicazione capillare per i cittadini. “Sono positivo spero entro novembre. Con il vecchio capitolato non c’erano mezzi sufficienti per iniziare la raccolta differenziata a San Martino. Con il nuovo bando sarà avviata, dobbiamo prima incontrare la nuova società”.

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