In tutta Italia verso il coprifuoco alle 22

Se nei prossimi giorni i casi aumenteranno arriverà un nuovo Dpcm che prevede l'ipotesi della Didattica a Distanza per le scuole superiori e la chiusura degli istituti nelle regioni a rischio

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In tutta Italia i casi da Coronavirus sono in continuo aumento e in queste ore non mancano dei possibili provvedimenti che si aggiungeranno all’attuale Dpcm di Conte. Il governo infatti, studia il coprifuoco alle 22 in tutta la Penisola, la Didattica a Distanza nelle scuole superiori. Inoltre, la regione Lombardia potrebbe seguire la Campania chiudendo gli istituti.

La posizione del governo in queste ore la descrive il Fatto Quotidiano: “Se nei prossimi giorni i nuovi contagi schizzassero a 15/20 mila al giorno un altro Dpcm con una sorta di coprifuoco sarà preso in considerazione. Per scongiurare questo scenario, entro due settimane le ultime misure dovranno aver dato frutti”.

A parlare di possibili restrizioni orarie delle libertà è anche il Corriere della Sera, che segnala un possibile provvedimento per la chiusura dei locali pubblici alle 22, e il Giornale, che lo annuncia per le ore 21 in tutta Italia. Dunque, se ricapitoliamo tutto, le misure che emergono in queste ore come ipotesi prese in seria considerazione dall’esecutivo sono:

  • In tutta Italia coprifuoco alle ore 21 o alle 22;
  • Chiusura dei locali pubblici alle 22;
  • la Didattica a Distanza nelle scuole superiori
  • la chiusura delle scuole nelle regioni a rischio

Lockdown a Natale?

Questo provvedimento era già stato escluso dal presidente del consiglio Conte nei giorni scorsi, ma questa possibilità ritorna sulle cronache dell’emergenza Coronavirus. All’interno del governo, come si può notare, vi è un’aria verso l’inasprimento delle regole per fermare una nuova diffusione della pandemia e l’aria moderata che è invece, preoccupata per i possibili danni economici. La Coldiretti ha stimato nelle ultime ore ben 4,1 miliardi di danni soltanto per il turismo di fine anno.

Sempre Il Fatto Quotidiano riferisce che il premier Conte è impegnato in queste ore a Bruxelles al Consiglio Europeo e non vorrebbe affatto prendere in considerazione una nuova chiusura totale in tutta la Penisola.

Intanto, il ministro Boccia ha ipotizzatol’interruzione di attività sociali e culturali a maggior rischio di assembramento”, ovvero, le Palestre, saloni di bellezza, cinema, teatri e sport di base.“

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